La ASL contro l’Human Papilloma Virus

Tiziana Dinapoli

2008: parte la campagna di vaccinazione contro il cancro

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HPV. Meglio conosciuto come papilloma virus.

Responsabile di varie lesioni, comunemente note sotto il nome di condilomi, che si possono riscontrare a livello dell’ apparato genitale inferiore femminile, nonché a livello genitale maschile. L’ HPV si trasmette prevalentemente con l’ attività sessuale. Oggi si ritiene che l’ infezione da HPV sia una delle più comuni malattie sessualmente trasmesse.

La sua massima incidenza si ha nelle persone di età compresa tra i 20 e i 40 anni. In Italia ogni anno 1000 donne muoiono a causa di questo tipo di cancro. Per questo nel 2008, in tutta Italia, è partita la campagna di vaccinazione contro il virus. Gli esperti sono concordi nel dire che la somministrazione del vaccino in età giovanile (meglio se prima del primo rapporto sessuale) può prevenire la malattia.

Anche la ASL BA3 partecipa alla campagna di vaccinazione. Il carcinoma del collo dell’utero rappresenta, tuttora, una delle principali malattie nella popolazione femminile, anche di quella pugliese, ed una delle prime cause di mortalità. I dati in Puglia indicano che l’incidenza del cancro della cervice interessa tutte le province nella stessa misura. Da una indagine preliminare effettuata nei consultori e ambulatori pubblici del territorio regionale si è rilevata una scarsa sensibilizzazione spontanea delle donne alla prevenzione. Infatti solo il 6% circa delle “donne bersaglio” ha effettuato il pap-test.

L’obiettivo principale della Regione Puglia è soprattutto quello di sensibilizzare le donne che non hanno mai eseguito il pap-test o che non l’hanno eseguito negli ultimi tre anni, al fine di attuare un programma di prevenzione permanente.

In questo frangente il consultorio di Acquaviva delle Fonti si occupa di prevenzione e informazione, effettuando i paptest e informando le giovani e le mamme.

“Ufficialmente in Puglia la campagna non è ancora partita – dottor Savino- agli inizi di marzo ci sarà un convegno per stabilire i tempi, ad ogni modo le vaccinazioni saranno fatte, gratuitamente per le dodicenni, giù, nell’ufficio delle vaccinazioni della ASL”.

Quindi, ci viene da dire, prevenire è meglio che curare.

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