Confcommercio, meeting anti-crisi

Davide Pietroforte

Tavola rotonda con sindaco e rappresentanti dei commercianti: il punto della situazione e proposte

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Si è tenuto giovedì pomeriggio, presso il Salone dei Congressi del Comune, il meeting organizzativo rivolto alla categoria dei commercianti, organizzato dalla Confcommercio e presenziato da Vito Abrusci, nella veste di delegato per Acquaviva.

Agli interventi esplicativi e chiarificatori del presidente di Confcommercio Bari, dott. Alessandro Ambrosi, e del direttore provinciale, dott. Pantaleo Carriera, che hanno illustrato lo stallo di cui il commercio è vittima negli ultimi anni, situazione che è andata solo progressivamente aggravandosi in seguito al frazionamento sul territorio, a cui si è poi andata ad aggiungere la presenza e l’ampliamento di grossi centri commerciali che hanno minato l’autonomia e le risorse dei più piccoli, hanno poi indicato la possibile via d’uscita, riassumibile in tre punti: fidelizzazione della clientela abituale, attrazione di nuove frange di pubblico attraverso iniziative di marketing mirate e, soprattutto, coesione interna alla categoria stessa, non soltanto per progetti estemporanei ed una tantum, ma d’aggregazione continuata, di collaborazione tra associati.

A seguire, un dibattito nel cui, quasi a sorpresa, è intervenuto anche il sindaco, dott. Franco Pistilli, che ancor più ha sottolineato l’importanza della presenza di una rappresentanza sindacale di riferimento, come appunto Confcommercio, per risolvere problematiche annose come quella del calendario degli orari, su cui sovente ci sono state discordie interne, che renderebbero preferibile optare per una scelta più malleabile: starebbe al commerciante stesso decidere se lavorare di più del dovuto, benchè, come ha subito fatto notare Carriera, questo contesterebbe la legge, che impone agli esercenti una giornata obbligatoria di riposo settimanale.

D’altro canto, il primo cittadino ha poi dato la sua piena disponibilità a ricevere una delegazione di commercianti “purché rappresentativa della collettività” e discutere di alcune loro proposte.

Proprio Pistilli ha infine lanciato l’idea di un questionario, da distribuire tra tutti i negozianti in città, per sondarne la volontà, e si è detto bendisposto ad appoggiare la manovra difensiva della Confcommercio per i mercati locali, con una nota all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che renda concreto un’intervento per limitare gli orari d’apertura in weekend non festivi di alcuni ipermercati presenti nella zona.

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Commenti

  • digio (utente non verificato)

    hai voglia a cercare di sviluppare il commercio ad acquaviva,quando c’è gente che ti chiede 900 euro d’affitto al mese….riflettete gente,riflettete.

  • skill1983 (utente non verificato)

    Il problema sono i centri commerciali,perchè i soldi che spendiamo li vanno all’estero,infatti auchan,carrefour,leroy merlin,lidl,sono gruppi o francesi o tedeschi.Se creano un posto di lavoro,ne uccidono 10.

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    ma non potrebbe esistere qualche incompatibilità tra la carica di delegato confcommercio e carica istituzionale comunale?