Rifiuti: la risposte del primo cittadino alla nostra lettrice

La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco alla nostra lettrice, Maria Gargano, sul tema della raccolta rifiuti.

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Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco alla nostra lettrice, Maria Gargano, sul tema della raccolta rifiuti.

«Gent.ma Sig.ra Gargano,
sollecitato dal Suo intervento su AcquavivaLive.it intorno alla questione della raccolta e smaltimento dei rifiuti in Acquaviva, ritengo utile e doveroso fornire i chiarimenti necessari.

Occorre partire dal presupposto, o dal teorema fondamentale e cioè comprendere fino a che punto si pulisce poco e fino a che punto si sporca tanto.

Ma per quanto riguarda concretamente la situazione di Acquaviva devo informarLa che siamo in regime di proroga fin dal 2004, ed il contratto tuttora vigente risale ad una gara che è stata bandita e affidata all’attuale gestore nel lontano 1997.

E’ naturale che nel tempo le situazioni, i percorsi le soluzioni si sono modificati ed evoluti in questi lunghi anni, sulla scorta di nuove esigenze,

Ma il Comune non può bandire una nuova gara, perché secondo la disciplina vigente relativa ai rifiuti la competenza non è più dei Comuni, bensì delle ATO (Autorità Territoriale Ottimale in relazione alla raccolta e gestione integrata dei rifiuti)..

Acquaviva delle Fonti fa parte dell’ATO BA5. Quest’ultima si sta impegnando e prodigando per approntare e gestire il nuovo appalto relativo allo smaltimento dei rifiuti per un territorio consortile che comprende ben 21 Comuni, compresi quelli di località balneare (Monopoli, Mola Polignano).

Si tratta, dunque, di Comuni che fra loro hanno delle esigenze molto diverse dettate dalla loro morfologia e collocazione differenti. Per esempio i Comuni di mare, che vedono incrementare la densità demografica durante il periodo estivo, necessitano di interventi, di studi e soluzioni completamente differenti dai Comuni murgiani, che durante il periodo estivo piuttosto si svuotano.

Tutto questo fa riferimento ad una gestione dei rifiuti che è completamente modificata, stravolta, rispetto al passato, che risulta superato senza tuttavia che si sia partiti per la nuova disciplina.

E d’altra parte, prima di procedere a questa stiamo attendendo che la Provincia di Bari approvi il piano provinciale dei rifiuti. Non si può più pensare ad una gestione integrata dei rifiuti alla vecchia maniera,ma oggi si fa parte di un consorzio per il trattamento ottimale dei rifiuti che comprende appunto 21 Comuni.

E, comunque, non si può neppure pensare alla raccolta differenziata nel nostro solo Comune, perché non siamo una repubblica autonoma a sé stante. Noi entriamo in un consorzio per il quale l’assemblea si è riunita ed ha posto il Comune in un periodo di proroga, tanto che l’ATO ci ha diffidato a non bandire la nuova gara mentre sta disponendo la sua comprensiva di tutti i Comuni.

La gara ancora vigente per Acquaviva è, dunque, quella ereditata dal lontano 1997 e tanto meno si può bandire una nuova gara, perché facendo parte dell’ATO BA5, lo stesso consorzio sta predisponendo il piano d’ambito che deve valutare i costi, i servizi da offrire e fra questi anche quello della raccolta differenziata integrata.

Tutto questo comunque rientra in uno studio di fattibilità che attualmente è in gestazione e siamo obbligasti ad attendere.

Ma a prescindendo da tutto questo, noi per quanto concerne la raccolta differenziata dobbiamo garantire il ciclo completo dei rifiuti, che va dalla raccolta al riutilizzo e tutto questo rientra in una questione molto più articolata. Non basta parlare di raccolta differenziata isolata, si finisce per essere troppo faciloni o addirittura strumentali. La ristrutturazione deve essere complessivamente ecosostenibile.

Così sta la situazione. Ringrazio per l’interessamento, che dimostra encomiabile coscienza civica. Ho fornito i chiarimenti essenziali, ma se si desiderano ulteriori eventuali chiarimenti o si vuole fornire suggerimenti, La invito a venirmi a trovare e Le darò copia sia del piano provinciale dei rifiuti, sia del piano d’ambito approvato dal Consorzio ATO BA5, del quale il Comune fa parte. Spero vivamente che Lei, personalmente o con amici, potrebbe fornire utili suggerimenti per il trattamento ottima di tutta questa questione».

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