Una lettera-provocazione per il Vescovo Paciello

Claudio Laera

In circolazione una lettera satirica ispirata alla presentazione del corso di formazione “pensare politicamente”.

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Irriverente, irrispettosa,impertinente o maleducata:ognuno la legga come vuole.

Fatto sta che negli ultimi giorni è stata recapitata ad associazioni, partiti, movimenti e sagrestie una lettera.

Già all’apertura la missiva mostra un primo connotato insolito, il mittente è Vladimir Ilič Ulianov noto alla storia col suo pseudonimo Lenin.

Con tono serioso il politico russo presenta una fantomatica “Scuola di formazione religioso-catechistica” che tanto rimanda alla mente, come il resto del testo, alla scuola di formazione socio-politica istituita dalla diocesi di Altamura e dal laboratorio culturale “Pensare politicamente”.

E infatti proseguendo nella lettura della comunicazione, la si scopre essere palesemente ispirata alla lettera del Vescovo, inviata alla società civile acquavivese, quale presentazione del corso istituito a Gravina.

Chiunque sia l’autore di questa iniziativa, sicuramente non ha gradito che la diocesi sia entrata, “a gamba tesa” e sotto la luce dei riflettori, nell’ambito di quel ch’è di Cesare, con una scuola di formazione all’impegno politico.

D’altro canto qualsiasi altra interpretazione o corollario si voglia trarre dalla trovata sfocia nell’arbitrarietà dell’interprete che non ha altro punto fermo se non il nero su bianco.

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Commenti

  • eustachio (utente non verificato)

    senza addentrarmi nella polemica, tutto ciò è geniale.

  • calzone (utente non verificato)

    “Irriverente, irrispettosa, impertinente o maleducata: ognuno la legga come vuole.” divertente, no? gli hanno anche corretto un congiuntivo mancante, tanto per gradire.

  • LoupGarou (utente non verificato)

    calzone sicuramente è anche molto divertente. La nostra società ha bisogno di senso civico ma non credo possa essere proprio la chiesa ad educarci a questo

  • eustachio (utente non verificato)

    meh fate la pace, non fate la guerra. calzone sei il più meglio.

  • lukyluky (utente non verificato)

    In Italia i divorziati pontificano sulla “sacralità” della famiglia al family day e hanno le amanti incinte. I preti sono i più lesti a parlare di sessualità e morale,dove impunemente si afferma che farmacisti possono non vendere farmaci.In un paese dove esistono i”laici devoti”,dove i politici inquisiti dicono che lo sono perché cattolici,dove ogni giorno sentiamo Bagnasco entrare a gamba tesa su questioni politiche,ci meravigliamo se qualcuno ironizza sui preti bigotti e sfottuti.

  • lukyluky (utente non verificato)

    Claudio Lolli – Prima comunione “ma c’è qualcosa che non funziona, non ho ancor sonno è passata l’una, eppure ho tolto anche la camicia dura, non finirà mai dunque questa paura. E quanti anni ci sono voluti, perchè da solo imparassi anch’io, a rider dei preti bigotti e fottuti ed a infischiarmene del loro dio.”

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    una scuola di formazione politica organizzata da un monsignore? e il papa che allena la nazionale?

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    invece, pasquale1984, sono proprio i monsignori, i papi e affini a dirci sempre che cristo, la madonna, i santi, la chiesa sono i portatori sani e infallibili della verità (come ribadito nella missiva tra l’altro). dal palazzo vescovile (luogo di partenza della suddetta)e non dal paese in cui vive monsi si preoccupasse delle sue pecorelle, di aiutare i giovani a non fare sesso prima del matrimonio. insomma le cose da medioevo a cui siamo abituati.

  • accidlappenanato (utente non verificato)

    veramente grazie a al Comitato Comunista per l’Ateismo di Stato ed al Collettivo Culturale “Obbedire Religiosamente” per la splendida iniziativa! parteciperò!

  • giuggirossa (utente non verificato)

    bello+++ geniale+++.dai pasquale tutto si può dire ma non che il papa non ha la possibilità di parlare. ci manca poco che ci informino su quante volte il santo padre fa la santa minzione.
    Satira allo stato brado…come se ne vede poca dalle nostre parti

  • LoupGarou (utente non verificato)

    pasquale 1984 il papa ha già abbastanza posto dove professare le sue convinzioni. Le università devo restare lontane da infiltrazioni clericali.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Ogni tanto ci vuole un po’ di satira, poi non ci incazziamo quando Berlusconi manda a casa il Biagi di turno, se poi non sappiamo accettare la critica. Pasquale ti dimostri più chiuso di chi accusi di esserlo. Perchè la realtà è che siamo tutti chiusi quando abbiamo delle idee. L’apertura sta nel saper accettare la critica come tale e nel chiedersi il Perchè di qsta, invece di infuriarsi a priori (come fai tu).

  • pasquale1984 (utente non verificato)

    Non c’è da meravigliarsi!!!Questa lettera è opera dei soliti depositari di tutte le verità….di quelli che si professano aperti agli altri e alle idee altrui , ma in realtà sono chiusi in se stessi…Non accettano il confronto perchè si ritengono i migliori; Si considerano progressisti ma sono vecchi..Sono gli stessi che hanno impedito al Papa di parlare alla Sapienza. “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo.” (Voltaire) Fate vostra questa massima.

  • Raul69 (utente non verificato)

    Nella lettera del Vescovo si nasconde una rivelazione divina: la caduta di Pistilli e l’ascesa al governo cittadino della Chiesa tra meno di un anno. Basta guardare la data della missiva!

  • TestaRotta (utente non verificato)

    Satira per combattere i potenti:il fine giustifica i mezzi.

  • Levante (utente non verificato)

    Questa lettera è stata scritta da un nullafacente e codardo con lo scopo di diffamare una certa parte politica (sinistra ed in particolare PRC)infatti già qualcuno attribuisce loro la responsabilità. Non ci vuole molto a capire qual’è la parte che si diletta a fare bassa e squallida satira. Inviterei queste/a persone/a ad uscire allo scoperto se ha/hanno gli attributi.

  • lukyluky (utente non verificato)

    pasquale 1984 comm.2 “Sono gli stessi che hanno impedito al Papa di parlare alla Sapienza.” Ma dai i professori della Sapienza che scrivono una lettera così, non ci credo, non può essere.

  • natmi (utente non verificato)

    certamente intelligente l’autore di questo scritto: non condivisibile lo spirito soprattutto in un contesto socio-politico dove la formazione alla partecipazione non esiste e dove l’ignoranza politica, il clientelismo partitico, l’indifferenza partecipativa la fanno da padrone…!!!la chiesa si mette in gioco: non condividiamo? confrontiamoci e costruiamo, creiamo alternative: no?!?

  • lukyluky (utente non verificato)

    pasquale 1984 comm.2 “Sono gli stessi che hanno impedito al Papa di parlare alla Sapienza.” I professori della Sapienza hanno scritto una lettera garbata e motivata, in cui chiedevano viste le convinzioni del Papa su Galilei, di non invitarlo. L’invito nonostante tutto è stato fatto lo stesso. E’ stato il Papa a rinunciare, forse perchè non amano le contestazioni a prescindere, perchè sono abituati, da sempre, ad avere ragione su tutto, hanno persino inventato l’infalibilità del Papa.

  • cavallostellato (utente non verificato)

    Pasquale pasquale, a me sembra pura e semplice satira. E poi non mi sembra che nella lettera gli anonimi quanto geniali autori abbiano tentato in qualche modo di mettere a tacere la chiesa, bensì di criticare, mettere in evidenza contraddizioni enormi in seno alla chiesa e alla nostra società stessa che si affida a enti spirituali per imparare a governare i beni materiali, che tanto disprezzano e tanto desiderano. Mario Guerriello è spettacolare

  • eustachio (utente non verificato)

    zitti zitti a fare la iosa