Zona SIC, i proprietari non si arrendono

Prosegue l’opposizione del comitato dei proprietari di Curtomartino alla destinazione agricola della zona.
L’identificazione di Zone di Interesse Comunitario trae la sua fonte nella Direttiva CEE n°43 del 1992 che identifica un elenco di ecosistemi, razze faunistiche e vegetali bisognosi di tutela anche per rischi estintivi, in relazione ai quali imporre sui relativi territori diversi livelli limite all’edificabilità.
Come molti sanno i lotti della località Curtomartino-Collone sono stati identificati dalla Regione, nell’ambito dell’approvazione del PRG del nostro Comune, come compatibili con quella serie di requisiti a cui la direttiva collega la destinazione agricola dei suoli. I proprietari non ci stanno e con il loro comitato continuano a lavorare per il mantenimento dell’edificabilità che risulta dal Piano di Fabbricabilità.
L’ultima assemblea, di cui è consultabile il relativo verbale, si è svolta lo scorso dieci Gennaio.
Ribadito il forte disagio per l’assenza di interesse della politica acquavivese alla tutela dei loro interessi quali membri nonchè della comunità tutta, l’assemblea promette nuove iniziative tramite il Comitato dei proprietari, oltre alle azioni giudiziarie già intraprese e tuttora in corso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale:la proposta sulla quale proseguirà la loro opera è quella di utilizzare la zona, sulla scia del nuovo Ospedale Miulli, come volano per lo sviluppo del Comune.





Commenti
e già la politica ad acquaviva ha altro a cui pensare. Ma come si fà a bloccare l’unico territorio dove da tanti anni si cerca di sviluppare una zona resienziale. ma cosa ha acquaviva di diverso dai paesi limitrofi vedi gioia e cassano: Di chi è l’interesse a tenere bloccata quella zona?….Ma la politica ad acquaviva domane non se ne fà?
ad acquaviva non si sviuppa la zona adiacente il nuovo ospedale dove altro si potrà costruire?…sosteniamo la protesta di curtomartino contro i palazzinari di acquaviva che ne determinano le sorti nello sviluppo edilizio.
il lavoro fatto sul PRG, frutto anche del confronto con la regione Puglia, ha determinato una posizione del cs che credo possa portare a risultati positivi per quella zona. il vincolo sic non esprime un vincolo di inedificabilità assoluta ma consente interventi con crteri che comunque tutelino il territorio. sviluppare quell’area è fondamentale per lo sviluppo di acquaviva e per ricreare uncollegamento tra il miulli e la comunità.
Ma perchè non si è pensato di Costruire il Miulli in prossimità della Circonvallazione? Nei pressi della stazione… ormai tutti sappiamo il gioco sporco che si è fatto per costruire l’ospedale li in una zona vincolata!!! che vergogna che gli Acquavivesi e i politici (pezze piccole) son rimasti a guardare senza fare nulla… grazie T.r.i.a.
2/2: 1)Dopo la speculazione sui terreni ove è sorto il Miulli, che ha già creato problemi a quella zona (viabilità, accessibilità, enorme cementificazione)che forse determineranno spreco di altro denaro pubblico, 2)dopo che qualcuno (chi?)si era affrettato a comprare ruderi e suoli, 3)ora che la Regione in un sussulto di dignità vuole difendere l’unica bella zona (Bosco di Mesola,etc.) che abbiamo…. vogliamo distruggerla noi acquavivesi!? MAI!
1/2: Alla vergogna ed al degrado cittadino di Acquaviva non si vuol porre fine! POLITICI puliti e con la coscienza a posto… battete un colpo!
rispondo a cucciolotti dicendo che cassano difende le sue aree protette che sono molte di più di acquaviva.non a caso il sic del bosco di mesola riguarda solo in minima parte acquaviva,il grosso del territorio fa parte dei comuni di cassano e santeramo.e poi se proprio vogliamo guardare ai paesi limitrofi (e non viciniori,che termine odioso!)facciamolo sempre,anche riguardo alla raccolta differenziata x esempio!