Blitz del WWF durante la presentazione del piano provinciale sulla gestione dei rifiuti

Flora Caporusso

Gli attivisti hanno contestato il piano, ritenuto troppo poco incisivo ed ambizioso

0 commenta

Venerdì mattina, durante la presentazione del piano provinciale sulla gestione dei rifiuti presentato a Conversano all’ATO BA/5, alcuni attivisti del WWF della sezione di Gioia del Colle e Acquaviva delle Fonti, hanno manifestato entrando di sorpresa nella sala dove si teneva la presentazione.

Gli attivisti, con tute bianche e mascherine, hanno consegnato simbolicamente all’assise due buste di rifiuti ed hanno steso uno striscione con su scritto “Meglio differenziati che eliminati”.

Inoltre, i componenti dell’associazione ambientalista hanno consegnato a tutti i presenti, all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia, M. Losappio ed all’Assessore all’Ecologia della Provincia di Bari, R. Carone, un volantino con una serie di richieste per risolvere definitivamente il problema dei rifiuti.

Infatti, pur prevedendo l’incremento della raccolta differenziata, il piano stabilisce percentuali basse (45% al 2008, 65% al 2015) quali obiettivi di differenziazione e troppo distanti nel tempo. Ci sono comuni veneti e siciliani che attualmente riciclano più dell’80% dei rifiuti prodotti, con il sistema del porta a porta.

Inoltre, il piano non esclude l’utilizzo degli inceneritori (che non risolvono il problema, anzi lo aumentano creando rifiuti speciali da RSU, inquinando l’aria, spercando materie prime ed energia) e prevede di destinare una consistente parte dei rifiuti alla produzione di CDR (Combustibile da Rifiuto), che comunque dovrà essere bruciato.

Tutto questo per non bloccare impianti pubblici e privati di incenerimento, gestiti in Puglia in gran parte dal gruppo “Mercegaglia”, che senza ‘materia prima’ dovrebbero chiudere definitivamente.

Per questo gli attivisti del WWF chiedono alla Provincia di Bari ed alla Regione Puglia che:

1. diventi obbligatoria da subito, per tutti i Comuni della provincia, la raccolta differenziata porta a porta, sia per i cittadini che per gli esercizi commerciali e le aziende;

2. l’obiettivo di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2008 sia superiore all’80% e non, come previsto dall’attuale piano, del 45%;

3. vengano attivate le piattaforme per il riciclo delle plastiche in poliestere, polietilene e polistirolo e che non vengano bruciate;

4. venga chiaramente eliminata dal piano qualunque ipotesi di realizzazione di nuovi inceneritori (termovalorizzatori) sull’intero territorio provinciale;

5. venga interrotto l’invio di rifiuti ai termovalorizzatori pubblici e privati presenti sul territorio;

6. venga bloccato l’arrivo di rifiuti dalla Campania nelle discariche, già stracolme, presenti in provincia di Bari;

7. vengano realizzate campagne pubbliche di sensibilizzazione della popolazione alla riduzione dei rifiuti, al riciclo ed al corretto smaltimento dei rifiuti speciali e tossico-nocivi.

L’emergenza rifiuti esiste perché “qualcuno” ha interesse che continui ad esistere. Con la raccolta differenziata porta a porta non c’è bisogno di altre discariche e degli inceneritori. SERVE SOLO UNA SCELTA CORAGGIOSA.

La gente sarà messa al corrente delle scelte dell’amministrazione provinciale affinché si tuteli il loro futuro, la loro salute ed il loro ambiente.

avatar

Commenti

  • freisinnige (utente non verificato)

    Avete capito tutti?80% di riciclaggio, i termovalorizzatori -omeglio inceneritori- non sono una soluzione…schiaffatevelo nella testa tutti quanti.chi non la pensa così sui rifiuti non dovrebbe fare politica!

  • HABANERO (utente non verificato)

    DOVE SONO LE LORO IDEE QUALI SONO ? ENERGIA EOLICA MA NO DETURPANO L’AMBIENTE PROVATE A CLICCARE “DISMO” OVVERO DISGREGATORE MOLECOLARE BRUCIA A CIRCA 1200 GRADI EMISSIONI PARI A ZERO SI SPERIMENTA PRESSO LO STABILIMENTO ANSALDO CALDAIE DI GIOIA ANCHE LI GLI ECOAMBIENTALISTI TROVANO OBIEZIONI OGNI PROVINCIA DOVREBBE DOTARSI DI TERMOVALORIZZATORI__ SEGUE

  • HABANERO (utente non verificato)

    PROBABILMENTE LA NOSTRA CULTURA E’ COSI BASSA CHE GLI ATTIVISTI E I DIFENSORI ECOLOGICI RIESCONO A INCULCARCI IDEE PARI A: NO INCENERITORI NO CENTRALI ELETTRICHE NO TERMOVALORIZZATORI MA QUESTI SIGNORI DOVE VIVONO ? USANO ANCORA CANDELE VANNO A PIEDI AI LORO CONVEGNI NON MANGIANO PER NON CREARE SPAZZATURA ? SEGUE…..

  • ondalibera (utente non verificato)

    tiger condivido a pieno ciò che dici. tutta la frazione che rimane dopo una attena raccolta differenziata può essere destinata tranquillamente al termovalorizzatore.

  • tiger13 (utente non verificato)

    premesso che non si arriverà mai (almeno ad Acquaviva) all’80% di rifiuti raccolti tramite “differenziata” (e questo è colpa degli ignoranti!), non vedo come tutta la spazzatura che non si può differenziare non possa essere sfruttata per produrre biocombustibile e quindi energia (così come anche il vento, il sole e il mare -siamo d’accordo, freissinige-), anzichè essere semplicemente abbandonata in una discarica…

  • euroby (utente non verificato)

    Freisinnige, sono daccordissimo sulla raccolta differenziata e sui vantaggi (io personalmente la faccio), però la nostra cultura ci porta a non farla perchè? Forse nessuno capta l’esigenza di farla. Ho scritto tempo fa un’articolo dove mi sono sforzato di spiegare il perchè della raccolta differenziata… Ho visitato il sito detto da robbinson ed è molto interessante…

  • robbinson (utente non verificato)

    Euroby la centrale che hai descritto è la APPIA ENERGY e trovi su internet http://www.appiaenergy.com tutte le notizie e il tipo di centrale installata a Massafra, sul sito ci sono notizie un pochettino più precise di quelle fornite da te

  • freisinnige (utente non verificato)

    no euroby, sfruttare cioè bruciare l’immondizia di 25 comuni x produrre energia x un solo comune (25000 ab. ca) è antieconomico e comunque ci sono emissioni nocive e poi bisognerà ri-inquinare x produrre di nuovo ciò che è stato buttato via e distrutto.con il riciclaggio non si butta via quasi niente e non devi + sprecare nuove risorse x produrre nuovi manufatti!questo è il vero progresso.x l’energia c’è il sole e il vento!

  • euroby (utente non verificato)

    Non sarebbe bello creare in provincia di Bari una centrale elettrica come quella di Massafra che sfrutta l’immondizia di 25 comuni del tarantino per produrre energia per circa 750 MegaWatt/anno, pari al fabbisogno elettrico di una cittadina di 25.000 abitanti… con emissioni nocive bassissime… questo si che potrebbe essere una bella cosa…

  • HABANERO (utente non verificato)

    UNA REGIONE NON PUO’ E NON DEVE SPENDERE 500MILA EURO OGNI DUE GIORNI PER TRASFERIRE RIFIUTI IN GERMANIA DOVE VENGONO TRASFORMATI IN ENERGIA MA SONO PIU’ C…….NI DI NOI? DATE UN OCCHIATA AD UN MONUMENTO MONDIALE “LA SIRENETTA” VI E’ UN CENTRO DI TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI TOSSICI E NON RIMANE UN POSTO INCANTEVOLE E UN’ RESPIRABILISSIMA MEDITATE GENTE MEDITATE