Miulli: parla il Comitato Cittadino per l’Ospedale

Una nota del Comitato Cittadino per l’Ospedale Miulli.
Una nota del Comitato Cittadino per l’Ospedale Miulli.
«Egregio Direttore, siamo un gruppo di cittadini che hanno preso a cuore gli interessi e le prerogative della Città e di tutti quei soggetti, pubblici e privati, destinatari delle disposizioni dei fondatori dell’Opera Pia Ospedale Francesco Miulli.
Notiamo con soddisfazione che, da quando ci stiamo occupando della vicenda Miulli come Comitato Cittadino, all’incirca due anni, molti di questi soggetti, Sindaco compreso, sono stati coinvolti e si stanno attivando per difendere i diritti della nostra Città partendo dal presupposto che non si tratta di una diatriba religiosa, bensì di una questione di civiltà e di giustizia.
E’ falso che l’Ospedale F.sco Miulli sia Ente Ecclesiastico per effetto di un Decreto del Ministro dell’Interno. Questo Decreto non esiste. Esiste solo un attestato di un funzionario dello stesso Ministero che non ha nessun valore giuridico. Le uniche disposizioni normative che riguardano il Miulli sono il Decreto Reale del 27/12/1896, la Legge n. 6972/1890 e le successive leggi di riordino del sistema sanitario.
Il Comune ha il diritto/dovere di opporsi, perché l’ecclesiasticità lede i diritti della Città e quelli del Miulli.
L’Ospedale Miulli è una O.N.L.U.S. essendo iscritto al n. 800 dell’elenco nazionale delle O.N.L.U.S.;
Il Capitolo Cattedrale di Acquaviva non può essere estromesso dal governo del Miulli, perché il Diritto Canonico, ai canoni n. 1257, 1278, 1279 e 1280 afferma che gli Enti Ecclesiastici e le persone giuridiche sono governati “a norma degli Statuti” e “secondo la volontà del fondatore”. L’avv. Miulli ha disposto che il Capitolo si deve occupare della gestione dell’Ospedale e se viene meno nella sua funzione gli subentra l’Amministrazione comunale e non
il Consiglio per gli Affari Economici che è un organismo completamente estraneo all’ Ospedale;
Il Consiglio comunale ha avuto, dal 1752 e fino a venti anni fa, il diritto di eleggere propri delegati per controllare i conti dell’Ospedale. Questo diritto oggi è stato cancellato non si sa bene in base a quale nuovo statuto;
Le “società miste” potrebbe costituirle un Ente Ecclesiastico, ma non l’Opera Pia Ospedale F.sco Miulli, che per Statuto deve operare senza alcuno scopo di lucro;
La palazzina degli uffici di via Maselli Campagna, come pure la vecchia sede centrale, è proprietà dell’Opera Pia, istituzione pubblica, e pertanto, demanio, quindi beni non alienabili, non usucapibili, non pignorabili, destinati al Comune per effetto della legge n. 833/1978. La legge regionale n. 13 del 2006, all’art. 13, impedisce di alienare o trasformare …. detti immobili senza l’autorizzazione della Regione, sentito il parere del Comune in cui gli stessi sono ubicati;
L’unilaterale appropriazione degli immobili dismessi da parte del Governatore, non è atto di ricognizione, ma trasferimento vero e proprio, perché i beni dell’Opera Pia Ospedale Miulli sono stati trasferiti all’Ente Ecclesiastico Ospedale Miulli, quindi, L’Opera Pia Ospedale Miulli, da padrone di sé stesso diventa bene della Chiesa;
Il Miulli non è privato, ma è un Ospedale inserito nel sistema sanitario nazionale, equiparato, classificato e finanziato dalla Regione con pubblico denaro. Di come spende questo denaro deve dare conto e soggiacere alle prescrizioni di trasparenza, evidenza e rendicontazione al pari di tutti gli altri soggetti giuridici, pubblici o privati, che attingono al pubblico denaro;
Da uomini di buona volontà noi preferiamo allo scontro il dialogo e la ricomposizione fraterna. In questa vicenda cittadina dobbiamo essere uniti e cercare di superare miserevoli divisioni ideologiche e partitiche. Non si tratta di una questione religiosa, ma civile.
Si appronti, allora, un nuovo Statuto in sostituzione di quello vigente, vecchio di centodieci anni. In esso, nella concordia e preoccupandosi solo di realizzare il bene comune, si aggiorni la definizione giuridica e gestionale del Miulli, rispettando diritti, ruoli e prerogative».





Commenti
il tempo degli onori è finito! mi auguro che l’arroganza dei lupi voraci che si fanno scudo della religione e della credulità per raggiungere potere e lusso sia presto frantumata.
Analisi perfetta oltre che storicamente condivisibile. I fatti gridano se non proprio vendetta (per l’oltraggio ad Acquaviva ed agli Acquavivesi trattati come cavernicoli con l’anello al naso) almeno giustizia e chiarezza. Detto questo, e considerata la vile connivenza (interessata) di certe parti politiche che poi fanno lezioni di civiltà agli altri, se chi usurpa la proprietà continua a fare orecchio da mercante che si fà?
Proposta: le forze sane della società civile acquavivese (che non è quella millantata da qualche sinistro mascherato alle precedenti votazioni)e quella parte perbene di persone impegnate politicamente (ce ne sono ancora?) rompano gli indugi e costringano il Sindaco a fare l’unica causa che potrebbe vincere: lottare per il riconoscimento di quello che il Miulli è sempre stato, ovvero una I.P.A.B. (ente pubblico amministrato dalla chiesa e non di sua proprietà)! W ACQUAviva, sii veramente VIVA!
E BASTA PARLARE DI CHI E’ LA GESTIONE DEL MIULLI. PENSIAMO A RISOLVERE I PROBLEMI DELLA PROFESSIONALITA’ E OPERATIVITA’, STA CADENDO MOLTO IN BASSO.
Aquila dovresti sapere che i problemi della professionalità e della operatività,come altri ancora,sono problemi di gestione e che quando una dirigenza non è in grado di affrontarli e risolverli va cambiata, soprattutto quando la stessa dirigenza,non solo non è all’altezza della situazione,ma si rifiuta categoricamente di confrontarsi con chi vanta delle prerogative testamentarie nei confronti della Fondazione Miulli.
Vorrei umilmente segnalare ad AQUILA67 di non offendere la sua stessa intelligenza pensando che chi scrive in questi post non scriva con cognizione di causa ed abbia bisogno di approssimativi consigli.Pertanto i problemi vanno risolti alla radice(gestione-amministrazione)poichè da lì deriva una buona o una cattiva resa professional-sanitaria.Seconda cosa:ritengo di dubbio gusto pensare di voler imporre all’altrui attenzione il proprio pensiero scrivendo tutto il testo con il CAPS LOCK inserito.
LA questione MIULLI è così intricata e buia che inviterei chiunque è disposto a conoscere tutta la vicenda a leggersi un articolo comparso su “puglia – pag.10 del 09/01/2008 link: http://www.quotidianopuglia.it/public/pdf/09012008.pdf oppure consultate l’area download (comitato cittadino ospedale miulli)del sito dell’associazione l’incontro: http://www.associazionelincontro.4000.it E spero che tutti possano sapere