Dinapoli a Pistilli: «la tua avventura politica è stata, per il nostro comune, un disastro»

Durissima lettera del consigliere comunale Luca Dinapoli indirizzata al Sindaco Franco Pistilli. Una severa analisi umana e politica.
Durissima lettera del consigliere comunale Luca Dinapoli indirizzata al Sindaco Franco Pistilli. Una severa analisi umana e politica.
«Caro Franco,
memore degli antichi trascorsi in Consiglio Comunale, io da capogruppo di maggioranza e tu da capogruppo di minoranza, ti ho seguito con interesse antropologico oltre che politico.
Mi sono permesso in questi ultimi mesi, di darti qualche consiglio a fin di bene. Ma eccomi a scriverti questa lettera in un momento piuttosto drammatico per te e per tutta la cittadinanza. Credo di conoscerti bene.
Di fronte alle tue decisioni di questi giorni (P.R.G., Ospedale “Miulli”), molti cittadini anche illuminati, offrono spiegazioni razionali, e ti attribuiscono disegni di architettura politica, come se tu avessi soppesato vantaggi e svantaggi di ogni singola mossa.
So che sei di natura piuttosto apprensiva. Ma qui la razionalità non basta. Le tue sono state decisioni emotive: oso dire che sei stato spinto da uno stato d’animo simile alla disperazione. Hai visto crollare quel mondo che avevi costruito intorno a te, e che ti aveva permesso di recitare la tua parte. Hai scoperto che alcuni alleati, e alcuni potentati, fino a ieri rispettosi ed obbedienti, osano criticarti, dileggiarti in pubblico. Ti sfidano.
All’improvviso ti sei sentito solo. E allora con il coraggio della disperazione, hai deciso di giocare l’ultima partita.
A qualcuno è venuto naturale pensare, in queste ore, ai Cento Giorni di Napoleone. Similitudine francamente un po’ eccessiva, oltre che pericolosa, perché induce a montarti ancora di più la testa, come spesso ti è accaduto. Ma vedo in queste tue ultime decisioni l’indole del giocatore.
Come tanti altri giocatori prima di te, dopo tante giocate fortunate ti sei detto, tentiamo l’ultima, mi è sempre andata bene, mi andrà bene anche questa. Poi , infallibilmente, il destino si vendica: l’ultima va sempre male.
Ma noi?, ma Acquaviva? Mi ero chiesto negli ultimi tempi come avresti gestito la fine della tua avventura nella vita pubblica, ben sapendo che la fine prima o poi viene sempre e la tua stava avvicinandosi. Avresti architettato un finale dignitoso, da padre nobile? O avresti preferito il crollo fra le rovine? Queste tue ultime sfide sono una risposta.
Ed è, per quel che riguarda la tua vicenda personale, una prova di coraggio. Ma dimostri una volta di più che di Acquaviva, purtroppo non ti importa proprio niente. Pensi solo alla tua persona, al tuo successo, alle tue vendette. Di Acquaviva non ti curi. E non ti importa che le tue giravolte, le tue sceneggiate, i tuoi colpi di scena, dettati non da disegni politici ben ragionati, ma dal dispetto e dalla rabbia, potranno solo aumentare la confusione.
Confermando così che la tua avventura politica è stata, per il nostro comune, un immane disastro».
Con stima,
Luca Dinapoli.





Commenti
Il sindaco verrà condannato alla
DAMNATIO MEMORIAE
Gli anni piu’ bui del nostro paese… paragonabili al periodo di guerra e gli anni successivi…
Ora bisogna ricostruire, rimuovere le macerie che questa amministrazione ha creato…
1-10-100-1000-DINAPOLI.Almeno l’onesta’ Forza LUCA
Apprendiamo che Dinapoli dava consigli al Sindaco. Come mai ora che il Sindaco propone un governo di salute pubblica, Dinapoli si tira indietro? Su che cosa di specifico Dinapoli dava i consigli? perchè Dinapoli non ce lo dice? Al Sindaco non interessa di Acquaviva, mentre a Dinapoli che cosa interessa? come mai non da più consigli al Sindaco? sente puzza di bruciato? I guai di Acquaviva vengono dai consigli di Dinapoli? Pistilli e Dinapoli sono uguali. Buona notte Acquaviva.
1-10-100-1000 DINAPOLI,gente onesta almeno quella, vai LUCA
Ma chi è questo Dinapoli, quando lui era consigliere di maggioranza dov’era, il paese è fermo a 30 anni fà. Adesso si è svegliato, per me in questo paese di politici si salva solo qualcuno i giovani gli altri devono avere il coraggio di dimettersi.Io vi faccio un nome:Morano, cosa ne pensate popolo del PD.
Per quelli che mi criticano, rispondete senza lanciare offese o spot pubblicitari, tra l’altro vi conosco e quello che dite trova il tempo che trova.Ciò che ho scritto e supportato dai fatti.Sono veramente preoccupato che tanti giovani che vogliono impegnarsi per cambiare si fanno condizionare a tal punto da non saper leggere la realtà.Se c’è Pistilli la colpa non è di Pistilli.
Savonarola hai pienamente ragione.Il problema siamo NOI che non abbiamo il coraggio di cambiare seriamente, altrimenti non me li spiego i soliti 5000 voti che prende la DX e i 4999 voti che prende la SX. In tutte le elezioni ci sono novità, ma la cittadinanza è abituata a votare il solito favore…E così non andremo mai da nessuna parte. Li abbiamo voluti e MO TENIAMOCELI per la felicià di Acquaviva che non è buona nemmeno a lamentersi!!!
chi è causa dei sui mali pianga se stesso(saggio proverbio)sono 7 anni che ci si lamenta di Pistilli è lui puntualmente riceve consensi(INGANNANDO-ILLUDENDO).é ora di svegliarsi non è mai troppo tardi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pistilli sembra dimenticare che tra i suoi alleati figura anche AN che come ha ricordato Longo e più volte Fini non possono mai accettare per valori e principi alleanze con altre coalizioni.
Pistilli ricordati che il presidente prima del voto diceva: PIU’ destra al governo di questo paese!e ora cosa dice????????????
Oggi il bene più ricercato e prezioso è la “credibilità”. Per essere credibili nel contestare il Sindaco non bisogna essere vaghi e generici come fa Dinapoli, che non è credibile e non ha alcun titolo per contestare Pistilli. Il Sindaco va contestato sui fatti concreti; prendiamo il suo programma con cui vinse le elezioni nel 2001 e commentiamolo insieme su Acquavivalive. Chi ha fatto più danni di quelli fatti da Pistilli deve solo tacere (altro che dare consigli).
Una lettera che mi raffigura il volo concentrico di un avvoltoio che con la bava alla bocca gira intorno al moribondo, godendo in cuor suo in anticipo del pasto che seguirà di li a poco. Missiva sgradevole. Di nessuna utilità. Avrei preferito un analisi politica con dati e fatti alla mano che questo modo di fare maledorante e viscido che da del “tu” e “con stima”.
In questo paese dimenticato ormai da decenni,i cittadini sono stanchi di ascoltare le solite chiacchiere o le solite promesse che in ogni campagna elettorale si fanno e non si mantengono.Pertanto quando un sindaco che ama il paese dove è nato,(ma che non risiede) ritiene dopo il secondo mandato di aver fallito e tradito gli elettori che lo hanno sostenuto,é giusto rimettere il proprio mandato e ritornare alle urne,proprio come lui diceva a chi lo ha preceduto.
brava Giusy,il problema e’ che i signori politici, sia di destra che quelli di sinistra ,sono anni ed anni che ormai non fanno altro che con la politica curano solo i loro interessi ,ma di Acquaviva e dei loro concittadini se ne sbattono ed i risultati sono questi:Acquaviva degrada giorno x giorno-andate via fate altri mestieri.
PISTILLI e’ UOMO POLITICO?… ma cè ha bvut…. savonarola ma hai le banane agli occhi… Dai voglio pensare che stavi scherzando
La mia analisi si basa sui fatti.Il fallimento del Cd,e quindi di Pistilli,è seguito,non dimentichiamolo,a quello del Cs.Ad Acquaviva la politica è fatta di litigi e prese di posizione stupide che impediscono,di fatto,il funzionamento degli organi istituizionali.La colpa è di tutti e nessun politico,tanto meno Dinapoli, può attribuirla esclusivamente a Pistilli e al Cd
Questa lettera è il “niente” politico.Alla proposta concreta del Sindaco,o crisi o governo di tutte le forze politiche sane su pochi punti qualificanti per dare una svolta alla Città,è da notare che il Sindaco non ha individuato i punti della svolta,si propone il niente.Io non sono pistilliano e non credo lo sarò mai ma,al di là dei preconcetti e delle partigianerie stupide,ma penso che Pistilli è di gran lunga luomo politico che abbiamo in Città, atro che Delmonte,Tria,Denapoli,ecc…
Un paese dove tutti danno lezione a tutti, ma nessuno conclude nulla di concreto! Non c’è più tempo da perdere: fareste bene a rassegnare tutti le dimissioni: dal sindaco all’ultimo dei consiglieri!
P.S. “Dinapoli: l’ha scritta proprio tutta tutta tutta lei? Complimenti, sembra un’altra persona! Ma non le sembra irriverente e caricaturale oltre che irrituale terminare la lettera “con stima”? “.
Condivido la sostanza di questa lettera garbata e intelligente. Ma, non darei per spacciata e terminata la carriera politica di Pistilli, per un semplice ragionamento. Pistilli tra gli elettori ha molti tifosi, e tifosi non sono così sottili e perdonano tutto alla squadra del cuore. Vedi cosa gli italiani hanno perdonato a Berlusconi, anche in questo caso il paragone e azzardato, ma rende.
A prima vista questa lettera non sembra farina del sacco del consigliere Dinapoli,ma piuttosto mi ricorda qualche illustre personaggio acquavivese di sn, che si è ritirato da tempo, nonostante la grave situazione della città. Comunque le riflessioni sembrano superflue,visto che molti le avevano fatte da tempo. E alla fine come si fa a concludere “con stima”. Allora fa bene Pistilli ad insistere.Acquaviva sta proprio male.
Condivido in pieno questa lettera, Pistilli ha sempre offeso e attacato il centosinistra volendolo addirittura alla gogna .Ora chiede una mano perchè non ha i numeri per governare. Perchè in sette anni non l’ha fatto mai?
Perchè si è redento solo adesso?
Quando il terreno sotto i piedi comincia a franare ecco,che ogni appiglio è quello giusto.Caro sindaco le persone vanno SEMPRE considerate e rispettate ma per lei è difficile accettarlo!
come si sta comportando questo sindaco ora che rischia sul serio di essere politicamente finito?come l’orchestrina del titanic che continuava a suonare mentre la nave affondava o come un onorevole samurai che fa harakiri per salvare almeno la faccia?credo nè l’uno e nè l’altro!l’atteggiamento del sindaco è quello di una belva ferita che si dimena a + non posso,sferzando attacchi potenti e pericolosi,cercando di nuocere a chi gli sta accanto x salvarsi.
Ottima lettera, sintetizza con parole giuste la situazione del nostro sindaco: appesa ad un filo di cotone, di seta, a voi la scelta…
Grande Dinapoli!
2-fate attenzione,pistilli non accetterà facilmente la propria disfatta e si giocherà tutte le carte a sua disposizione.infine cercate di non sottovalutare il suo ascendente sull’elettorato acquavivese,sui “ceti + popolari”.lavorate anche sul consenso,è quello che manda al potere i governanti.
3- generazioni intere di abili intellettuali di sinistra non hanno potuto incidere x niente sulla nostra società a causa del loro essere un’èlite senza seguito!imparate dalla mancata elezione di delmonte:un ottimo programma e un eccellente candidato non sono bastati perchè nessun uomo di partito del centrosin andava a bussare alle porte degli elettori!
il problema ad acquaviva come in italia è che si deve per forza fare opposizione alla maggioranza. non di certo perchè non si condividono le idee o qualnt’altro ma solo perchè appartenenti ad un’altro colore politico. non so che tipo d’aiuto abbia chiesto pistilli ma perchè anzichè aiutarlo dobbiamo per forza frinfacciargli gli errori del passato?
Pistì hai reso acquaviva uno schifo a tutti i livelli:ambientale,culturale e sociale.questo è un dato di fatto,non è un’opinione politica.Ma forse aldilà dei vetri oscurati della tua auto non ti accorgi di nulla.Percaso sono oscurati anche dall’interno?
I suoi alleati invece d’isolarlo si fanno mettere i piedi in testa ,ma questa volta ha trovato 3 consiglieri con la C maiuscola che non si fanno manovrare come dei burattini ,agli altri 9(sindaco escluso)dico prendete esempio da gioia , fatevi rispettare e mandate a casa i sindaci che fanno perdere credibilità alla maggioranza.
Bisogna contestare con i fatti e non con le chiacchiere, altrimenti facciamo un favore al sindaco. L’impostazione è semplice, prendiamo il programma del 2001 (epoca dell’apoteosi di Pistilli) e leggiamolo insieme, qui su Acquavivalive. Analizziamo i vari punti e commentiamo i risultati. Così si smonta un mito fatto di aria fritta.
Più che disastro è stata una disfatta per noi poveri cittadini….
Pin, il problema e che se vanno via restano disoccupati… perchè non sanno far altro che sbattersene di tutto, e un buon datore di lavoro non li assumerebbe. Ma tu ti vedi un Pistilli o un Di Napoli a lavorare in una catena di montaggio della BOSCH? Io no…