Malasanità: aumentano le denunce ma non sempre si condanna

Le denunce per errore medico sono spesso considerate quali casi infondati o strumentali.
La figura del medico sembra ormai minata a causa dell’impennata di denunce da parte dei pazienti. Per afferrare la portata della questione basta dare un’occhiata ai dati: 230mila le persone che in Italia ogni anno restano vittima di errori in ospedale, ben 12mila le cause intentate dai pazienti. Anche ad Acquaviva vi è un numero elevato di denunce per malasanità.
In merito a questo abbiamo chiesto il parere dell’avvocato Alessio Carlucci, presidente dell’Associazione Avvocati e Praticanti del Tribunale di Acquaviva.
“Molto spesso mi capita di assistere medici in caso di procedimenti nei loro confronti e mi rendo conto che spesso si tratta di denunce infondate o strumentali “– Spiega ad acquavivalive l’avv. Carlucci – “C’è una prima fase, quella dell’”informazione di garanzia” che non è altro che un avviso dell’autorità giudiziaria.
Ciò non comporta nulla. Molta gente crede che sia un’anticipazione di condanna, invece, si tratta semplicemente di una comunicazione che l’autorità giudiziaria notifica, a tutti i medici e personale infermieristico che in qualche modo hanno avuto a che fare con il paziente, nelle fasi iniziali del processo, quando non si sono ancora acquisiti i dati per poter attribuire una colpa.
Non si tratta, dunque, di un’accusa da parte del PM, ma di un avviso del fatto che si stanno compiendo delle indagini per dare la possibilità di nominare da tempestivamente un difensore o chiedere direttamente l’esperimento di indagini mirate volte ad escludere in radice una sua personale responsabilità. Certo ci sono casi di responsabilità ma non si può generalizzare.
Ci sono medici che hanno valorosamente salvato molte vite e, purtroppo, sono incorsi in un errore, magari per stanchezza, magari perchè la patologia si è mostrata subdola dal punto di vista sintomatico, non per questo va messa sotto accusa una categoria. Pertanto vorrei dire, ai molti medici che al momento si sentono sotto accusa, di non preoccuparsi perchè si parla molto di denunce ma poco di condanne”.





Commenti
Sarebbe bello se i giornalisti, invece di preoccuparsi di dare le notizie solo per vendere e non per fare informazione, raccontassero anche le storie di “buonasanità”, le storie dei medici che ogni giorno salvano i pazienti; ma si sa… le cose belle non fanno notizia…
Potrebbe essere utile rivolgersi a una struttura che, senza togliere i meriti per il lavoro che la classe medica fa ogni giorno, opera per fare in modo che chi si trova a subire un danno da malasanità possa in qualche modo essere risarcito e affrontare le difficoltà, che tale danno ha creato, non avendo problemi economici.
Posso segnalare un sito di una struttura seria e competente che opera nel settore.
lirosi