Questione Caritas: il diritto di far sentire la propria voce

Da un anno, con la Caritas della Città, sono stati annullati progetti, collaborazioni, sinergie che si erano attuati negli scorsi anni con grande sollievo della parte più bisognosa della popolazione.
Una nota del sindaco Franco Pistilli rivolta alla Caritas in risposta ad alcuni volantini che giravano in città nei giorni scorsi.
«La risposta della Caritas, nel documento del 12 dicembre, di cui la Gazzetta del Mezzogiorno del 18 dicembre, confonde le cose, perché occorre ribadire, ancora una volta, che vi è massimo rispetto nei confronti del Vescovo, dei Sacerdoti e della Chiesa che essi rappresentano, ma:
a) una cosa è la sacralità del Vescovo, che è legittima convinzione dei credenti nell’ambito delle questioni spirituali e religiose;
b) altra cosa è la gestione di quelle attività, svolte anche da organizzazioni ecclesiastiche o para-ecclesiastiche, che hanno attinenza con la solidarietà sociale e l’assistenza ai bisognosi, in cui vi è stato e vi deve essere un intreccio ed una stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Da un anno, con la Caritas della Città, sono stati annullati progetti, collaborazioni, sinergie che si erano attuati negli scorsi anni con grande sollievo della parte più bisognosa della popolazione. E, con una bugia, si accusa il Sindaco di non dare aiuti economici.
L’Amministrazione Comunale ha sempre collaborato con la Caritas, assicurando un sostegno economico rilevante alle iniziative di solidarietà sociale.
Nonostante i tagli che tutti i Comuni hanno subito a seguito dei quali hanno ridotto del 45% le somme destinate al sociale, il Comune di Acquaviva delle Fonti, al contrario, le ha aumentate. Infatti dal 1999 ad oggi c’è stato un aumento tangibile delle stesse e soprattutto con l’Amministrazione Pistilli:
ANNO 1999 €113.641,59 – ANNO 2000 €138.551,94 – ANNO 2001 €149.428,02 – ANNO2002 €174.727,4 – ANNO 2003 €198.035,55 – ANNO 2004 €289.656,94 – ANNO 2005 €359.064,54 – ANNO 2006 €502.522,00
A prescindere dagli interventi che hanno interessato il settore sociale nel generico ( contributi ai disabili, agli indigenti, ai detenuti, e gli interventi a favore dei minori e degli anziani), il Comune di Acquaviva delle Fonti, in collaborazione con la Caritas ha attivato i seguenti Servizi-Progetti:
ANNO 2003: Servizio “Vivere un’esperienza” finalizzato al servizio di accompagnamento al Centro Commerciale Auchan di alunni diversamente abili appartenenti all’”I.P.S.I.A. Chiarulli” è stato erogato un contributo pari a € 415,00;
ANNO 2004: Contributo pari a € 29.390,00 per:
1.Servizio “Trasporto Rurale”: accompagnamento a scuola dei bambini che abitano in zone periferiche. Contributo di € 5.600,00;
2.Servizio “Vivere un’esperienza”, Contributo di € 1.500,00.
3.Progetto “Crescere insieme con un sorriso”: assistenza Scolastica di Base per supporto a bambini con difficoltà durante le ore scolastiche. Contributo di € 9.620,00
4.Servizio “ Insieme per Crescere”: recupero scolastico per bambini del I° e II° Circolo e laboratori nelle ore extrascolastiche. Contributo di € 12.670,00.
ANNO 2005: Contributo pari a € 61.100,00 per:
1.Servizio “Trasporto Rurale”: Contributo di € 6.000,00.
2.Progetto “Crescere insieme con un sorriso” Contributo di € 13.600,00.
3.Servizio “ Insieme per Crescere”: Contributo di € 41.500,00.
ANNO 2006: Contributo pari a € 33.290,00 per:
1.Servizio “Trasporto Rurale”: Contributo di € 8000,00.
2.Progetto “Crescere insieme con un sorriso”. Contributo di € 8000,00.
3.Servizio “ Insieme per Crescere”. Contributo di € 17.290,00.
ANNO 2007: Contributo pari a 3000,00 per:
1.Servizio “Trasporto Rurale”:Contributo di € 3000,00.
Ci si chiede, a tal proposito, quanto viene destinato dall’8 per mille della Chiesa Cattolica alla sede Caritas di Acquaviva delle Fonti? E per quale motivazione si denigra o non si riconosce l’operato dell’Amministrazione Comunale, considerato che il nostro Comune destina, senza alcuna decurtazione, somme di gran lunga superiori ai Comuni che rientrano nel Piano di Zona e fanno parte anche della stessa Diocesi nonostante abbiano, come Altamura e Gravina, una densità demografica maggiore rispetto alla nostra Città?
Non si può restare indifferenti ed inerti a discapito delle persone più umili; pertanto, anche in qualità di Cattolico ritengo sia dovere di un Sindaco richiamare energicamente l’attenzione di tutti su questi problemi.
E, tuttavia, nel citato documento di risposta della Caritas, non si riscontrano le concrete questioni, ma si preferisce insistere sulla demonizzazione del Sindaco e sulla difesa d’ufficio delle decisioni prese, che tuttavia non devono andare a svantaggio dei più deboli. Ed è questo il punto che interessa e non si risolve.
Si porta il can per l’aia, parlando del restauro della Cattedrale, come di un grande dono fatto ad Acquaviva, quasi che non fossero finanziamenti pubblici della società civile dei contribuenti italiani . Si porta falsamente a giustificazione il contenzioso del Comune con i Vocazionisti che, invece, non c’entra affatto e, per compensare, si prospetta il futuro alloggio, senza scopo di lucro, presso il plesso di Collone. Come se non sapessimo che la Dirigenza Ecclesiastica ha costituito nell’Ospedale Miulli società miste a scopo di lucro, che gestiscono autonomamente i servizi accessori.
Si eviti di utilizzare la Chiesa come fendente nei confronti di chi si sta ribellando alla gestione del Miulli. Nessuno vuole colpire la Chiesa, il Capitolo di Acquaviva delle Fonti e di S.E. il Vescovo, che ne è rappresentante.
Perché non si è risposto sulle questioni concrete sollevate? E poi si equivoca a bella posta sui ‘barbari’ e ‘invasori’, che non sono, come si vuol far credere, i sacerdoti, i poveri e i bisognosi, sempre benvenuti e ben accolti nella nostra Città, ma coloro che calano come ‘padroni per affari’, sul tempio del Dio Mammona.
Torniamo, tuttavia, alla nostra questione. Certo che la Caritas fa ancora attività: ma perché si è abbandonata tutta l’attività degli scorsi anni, senza fornire alcuna giustificazione all’Amministrazione Comunale che ne era coinvolta? Quelle attività sono ancora necessarie per la nostra Comunità. La Curia Vescovile fornisca esaurienti giustificazioni.
Ora di fronte alla caduta verticale delle iniziative della Caritas in questo anno 2007, dopo le inutili insistenze ed i falliti tentativi di interloquire con il nuovo direttore, dopo il dimissionamento del Concittadino diacono prof. Pinuccio Angelillo, il Sindaco ha il dovere di far sentire la sua voce, assumendo il punto di vista anche di coloro che hanno visto nelle decisioni prese dalla Curia una penalizzazione contro la nostra Città. Vi sarà pure un diritto ad esprimere le proprie valutazioni o chi non si allinea è un reietto?
Si riprendano, allora, i progetti e le iniziative degli scorsi anni, dimostrando nei fatti che, contro ciò che appare ed è successo in questo anno, non v’è nessuna intenzione discriminatrice contro la Città di Acquaviva ed allora il Sindaco sarà pronto a riconoscerne pubblicamente il merito.
Anche le espressioni forti di un Sindaco preoccupato servono a smuover le cose. La Caritas ha dovuto prenderne atto ed è già un primo segnale di attenzione, di cui si ringrazia, soprattutto se vi sarà un seguito. Ce lo auguriamo anche per effetto di quella pace promessa nel Natale agli uomini di buona volontà.





Commenti
“crescere insieme con un sorriso”, “insieme per crescere” , “trasporto rurale” e “vivere un’esprerienza”: chi sono costoro? Bisognerebbe fornire una visura camerale innanzitutto e poi un bilancio per ognuno. Occorre capire come e a chi sono stati erogati quei contributi!
E poi il Sindaco cominci a “smuovere le cose” per ciò che è di sua stretta competenza: Lavori pubblici, attività produttive, polizia urbana, sport e cultura, ecc. ecc.. Caro Pistilli la credibilità te la giochi con i fatti!
Bisogna ammettere che il sindaco ha proprio tanta fantasia nel dare titoli ai sui manifesti. VE ne ricordo uno: “il bue dice cornuto all’asino”… chissà se non sia questo il titolo giusto da dare a tutti i suoi messaggi e manifesti vari da lui scritti