Pistilli scrive a Berlusconi. “Caro Silvio, via i ‘parrucconi’ dal PPL”

Il primo cittadino, esponente di Foza Italia, scrive al leader del neonato Partito Popolare della Libertà
Un partito popolare, fatto dai cittadini e non da “parrucconi, nani e ballerine”: è l’auspicio del sindaco di Acquaviva, Franco Pistilli, esponente di Forza Italia, a proposito del nuovo Partito Popolare delle Libertà, presentato nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi. Pistilli ha scritto una lunga, accorata lettera-appello a Berlusconi, che pubblichiamo di seguito.
“Caro Presidente, Il grande successo della raccolta delle firme nei tre giorni 16,17,18 novembre, e perfino la richiesta dei Cittadini di mantenere ancora aperti i gazebo, perché molta altra gente vuole recarsi a firmare, sono la prova della totale sintonia tra Lei, nostro Leader indiscusso, e la gente italiana, il nostro popolo.
Se v’erano dubbi sulla capacità di assoluta percezione degli ‘umori’ popolari da parte Sua, Presidente Berlusconi, quest’ultima ed eroica vicenda li spazza via e riconferma il Suo ‘genio politico’. Egli ha chiesto alla Sua gente di mobilitarsi e recarsi a firmare nei gazebo approntati all’aperto, nelle pubbliche piazze o per le strade, in un momento non facile politicamente ed ancor meno facile climaticamente: si poteva, da una parte, pensare che la gente fosse delusa dopo l’inopinata e sgangherata approvazione al Senato della Finanziaria e, dall’altra, che avesse difficoltà a fronteggiare il ‘Generale Inverno’, particolarmente inclemente durante questi tre giorni.
Ed invece la gente si è mossa, è andata ai gazebo montati all’aperto, ha aspettato sotto la neve, la pioggia, il vento e le temperature rigide ed ha votato. Un vero trionfo di perfetta consonanza di idee e di propositi e di risposta alla richiesta di supporto granitico e forte a Lei, che ha ricambiato tanta fiducia con il dirompente lancio di un nuovo movimento politico, il Partito Popolare delle Libertà, che ha gettato lo scompiglio nel panorama della ripetitiva politica italiana ed ha galvanizzato la nostra base.
A proposito delle firme, Presidente, Lei sa bene che in Puglia, grazie allo spasmodico impegno del Coordinatore Regionale, on. Raffaele Fitto, e del Coordinatore Provinciale, avv. Antonio Distaso, sono state raccolte 360.000 firme. Un risultato gratificante che premia la dedizione dei giovani, come Fitto e Distaso, che, con l’impegno costante, rigoroso e quotidiano, incontrano la fiducia della gente.
Dopo che Forza Italia ha compiuto la sua mission storica, quella di impedire che il 1994 si instaurasse in Italia un permanente regime di sinistra, si tratta ora di fare attraversare il Mar Rosso della piatta ed improduttiva politica del nostro Paese al grande e generoso popolo che ha reso vincente la Sua discesa in campo, Presidente Berlusconi, per farlo approdare alla Terra Promessa di in un nuovo soggetto politico nazionale, capace di amalgamare alla base le nuove alchimie elettorali e far fronte alle tentazioni centrifughe degli alleati, di metabolizzare i miasmi della cattiva politica e trasformarli in opportunità e nuove realtà per l’Italia.
La nuova formazione politica interpella gli alleati del centrodestra, ma anche tutti gli Italiani e li pone di fronte alla necessità in questo passaggio critico per l’Italia di scendere in campo aperto con la nuova formazione, di affiancarla, condividendone fino in fondo la strategia. Basta con le ambiguità, i distinguo, le divisioni e perfino le contestazioni alla leadership naturale, che è quella che ha avuto ed ha il suggello e la consacrazione del maggior suffragio ed appoggio popolare ed elettorale.
A questa felicissima intuizione ed alla proiezione esterna del neonato soggetto politico sono certo che Lei farà corrispondere anche un cambiamento interno di modo di essere e di mentalità, che già si annuncia nel nome del nuovo soggetto politico, che contiene una indicazione forte e cogente: deve trattarsi di un ‘nuovo popolo’ di un ‘partito popolare’, che non può essere fatto di quadri vecchi e blasonati, di opportunisti salottieri, di gente di facciata e di spettacolo, pronte a candidature e prebende senza sporcarsi le mani con la dura e quotidiana politica di base, con la militanza tra il popolo e con il popolo.
Occorre dare vita, secondo la felicissima espressione, non ad un Partito di ‘parrucconi’, anche nostrani e nostri, ma ad un partito popolare, in cui il merito non si misura con l’appartenenza alla ‘bella società’ o con l’avvenenza, o con la fama del mondo dello spettacolo o con le ‘amicizie che contano’, o con qualsiasi altro effimero, ma un partito in cui il merito si acquista con la passione politica consumata tra la gente, di cui Lei, Signor Presidente, è esempio vivente, con la capacità di motivarla, mobilitarla, entusiasmarla, portarla al voto: la promozione deve avvenire ‘sul campo’ e non nei salotti. Deve essere un partito di popolo, come quello di Sturzo e di De Gasperi o della tradizione popolare tedesca, e non un partito di facciata.
La scorsa legge elettorale ha mandato al Parlamento persone scelte dai vertici ed imposte alla base elettorale. Per rispetto al leader, in una situazione particolare e di transizione, ciò è stato accettato. Ma non può diventare la regola.
Se, infatti, il consenso si raccoglie alla base, deve anche partire dalla base e perciò i voti popolari che hanno già mandato, e certamente manderanno ancora Lei, Presidente Berlusconi, a Palazzo Chigi, devono contare anche quando si decidono e si eleggono i candidati, il cui ‘pedigree’ dovrà rigorosamente far riferimento al radicamento tra la nostra gente.
Ciò farà diventare il nostro popolo ancora più amico e vicino a Lei, Signor Presidente, mentre i blasonati costituiscono un filtro che appannano la Sua immagine, che La separano ed allontanano dalla gente. I parrucconi, che appunto non stanno solo negli altri Partiti, ma stanno anche nel nostro, devono mettersi da parte perché le porte del Partito devono aprirsi ora ai rappresentanti autentici del nostro popolo, devono essere scelti ed eletti da esso direttamente, liberamente e democraticamente. E Lei, Presidente Berlusconi, ne riceverà immensa luce riflessa.
In questi giorni di sfida e di esposizione all’esterno del nostro Partito, i ‘parrucconi’ nostrani non si sono visti, molti Parlamentari e Consiglieri Regionali: erano al caldo dei loro uffici e delle loro prestigiose dimore, mentre i piccoli caporali, nonostante l’inclemenza meteorologica, hanno raccolto, organizzato, galvanizzato e guidato la truppa. A questi va dato il merito, che hanno per tre giorni bivaccato all’addiaccio, presso i gazebo per raccogliere i passanti, che hanno messo a disposizione le proprie macchine per prendere ed accompagnare persone anziane e bisognose, che volevano dare il segno tangibile della loro forte solidarietà e fedeltà. A questi va fatto spazio in un autentico partito popolare, che voglia consolidarsi e guardare al futuro.
E Lei, Presidente Berlusconi, potrà fidarsi ciecamente di loro, ascolterà questa gente abituata a lavorare duramente, che conosce di prima mano la realtà concreta del nostro paese e perciò potrà costituire la Sua autentica ed invincibile forza politica, lo zoccolo duro del consenso franco e sincero, mentre gli amici blasonati, se non sono gratificati come pretendono, sono pronti ad offrirsi sul mercato politico al migliore offerente.
Ed allora diamo effettivamente tutto il potere al popolo, che democraticamente lo detiene, affinché il nostro sia davvero un partito ‘popolare’. La Sua sintonia, Presidente Berlusconi, con il Popolo Italiano è totale ed Egli non lo deluderà: l’avamposto del Suo successo elettorale è nelle piazze dei piccoli e grandi Comuni, tra la gente che lavora, soffre per la penuria economica, per le difficoltà burocratiche di uno Stato occhiuto, repressivo e prevaricatore e vede in Lei la prospettiva dell’affrancamento e della liberazione.
Con il Partito Popolare delle Libertà possiamo riscattare il nostro Popolo dalla falsa politica e portarlo al governo del paese solo se gli diamo la facoltà, senza intermediazioni posticce, di esprimere i suoi rappresentanti. Questa è l’Italia del futuro, l’Italia della piena e duratura fiducia nella Sua leadership, che ha espresso anche ora, e con coraggio, l’idea giusta del momento, sparigliando tutti i gioghi del teatrino politico. E’ l’Italia consapevole e certa che Lei potrà ancora per lunghi anni essere l’interprete infallibile ed insostituibile delle sue istanze più autentiche.
La sintonia assoluta con il nostro popolo produrrà una unica, sola e grande sinfonia: quella di un governo autorevole, efficace, libero da condizionamenti, perfettamente persuaso di quello che deve fare, perché dal suo radicamento popolare trae la consapevolezza dei problemi, dei bisogni e delle attese della gente.
Per questa ragione chi ha lavorato, e sa lavorare politicamente tra la gente, deve costituire il nerbo giovane e adamantino di questa nuovo esercito della democrazia di base, mentre i parrucconi, i salottieri dell’effimero vanno lasciati al caldo delle loro confortevoli dimore.
Apriamo, allora, il nuovo soggetto politico, il Partito Popolare delle Libertà, ai rappresentanti diretti ed autentici del popolo, il vero lievito che fa fermentare e crescere la grande massa del consenso. Che se finora, e nonostante tutto, è cresciuto, ancor più potrà crescere con la presa diretta sulla fonte popolare da cui promana, e con il sostegno di chi su di essa vigila e l’alimenta. Ed il nostro nuovo Partito sarà invincibile, perché terrà insieme i due poli costituenti la politica: la base popolare e il suo autentico ed indefettibile interprete nella Sua Persona, Presidente Berlusconi.
Lei, Signor Presidente, ha avuto sempre grande intuizione, creatività e coraggio, ha saputo sempre cogliere il momento importante e determinante della vita della nostra Nazione, per modificare i percorsi, aprire nuove strade, approntare nuovi strumenti e soggetti dell’agire politico che dessero risposte concrete alle esigenze del nostro popolo. Nonostante difficoltà, avversità, processi pretestuosi ed accanimenti giudiziari, Lei ha saputo sempre vincere e portarci alla vittoria. Per questo anche il nuovo Partito Popolare sarà vittorioso se l’adesione popolare sarà la sua anima, se il suo consenso e la sua rappresentanza partiranno dalla autentica e genuina base popolare.
Certo che saprà indirizzare tutti noi verso questa nuova frontiera, per approdare ad una certa vittoria, invio a Lei, Signor Presidente, nell’attesa di ricevere una Sua risposta in merito a tutto quanto sopra evidenziato, i migliori auguri ed i più cordiali saluti”.





Commenti
Caro Liberopensatore, Pistilli è allergico alle persone intelligenti e colte. Cultura ed intelligenza sono difetti per il Sindaco. Lui vuole intorno a se “i peones” pronti a dire sempre si e a credere incondizionatamente alle parole del Sindaco, anche per dargli l’impressione che anche lui conta. In questo la sinistra gli ha dato sinora un grosso aiuto, fa finta di combattarlo, ma sotto sotto gli vuole bene.
Quante persone hanno votato ad Acquaviva per la scelta del nome?
Tutti tacciono vero?
Nel giro di pochi giorni si passa da 10 milioni di votanti ad appena uno. Dato gonfiatissimo il primo, dato gonfiatissimo il secondo ma comunque politicamente un fallimento.
non sapete fare altro che criticare in maniera distruttiva, intanto grazie a pistilli e a berlusconi l’italia è migliorata, e sono i fatti a dirlo, mentre con prodi non facciamo altro che regredire.
Siete gelosi che il nuovo partito sia un vero partito, nato da una vera esigenza popolare e fortemente innnovativo, mentre il PD è stata solo una mossa verticistica…
ci sit bell nella foto
Il commento n. 6, postato da Noise, è bellissimo!!! Vorrei sentire la risposta di Berlusconi alla lettera di Pistilli.
Via i parrucconi e … mi faccio un bel trapianto di capelli!
Signor Pistilli, essendo lontano ho la fortuna di non dover assistere alle sue ‘performance’ di sindaco. La lettera al SUO ‘messia’ è talmente patetica e servile che per lei vedo una sola possibilità di salvezza: faccia costruire un santuario, naturalmente fuori Acquaviva, dove poter piazzare una statua del SUO santo, così da poterlo venerare ogni giorno. Non chiuda a chiave, non glielo ruberà nessuno. Si dedichi completamente a lui e lasci perdere Acquaviva, per il bene degli Acquavivesi.
“…l’uomo più ricco d’Italia che pretende di essere il rappresentante dei ceti popolari…”
Credibile quanto il Caruso che si dedica agli “espropri proletari” 😀
Dopo 7 anni di governo cittadino Pistilli dovrebbe elencare le grandi opere fatte ed i grandi stravolgimenti compiuti rispetto ai suoi predecessori. Invece parla di gazebo, di PPL, di parrucconi, ecc. Secondo me sragiona, politicamente, forse perchè incomincia a rendersi conto di essersi messo nel sacco da solo (o meglio con l’aiuto di una certa sinistra) ed ora è senza via d’uscita. Auguri Pistilli
sa di cosa? di uno che si vuole candidare alla camera e che vuole le liste sbloccate.Io non sono cattolica,e perciò mi vien da ridere, ma se lo fossi mi offenderei a sentir parlare del berlusca come di un nuovo mosè…la terra promessa,il mar rosso.e poi un invito al nostro sindaco i partiti del popolo parlano la lingua del popolo…basta con paroloni ricercati!le parole, le braccia i sentimenti dei capi del popolo devono essere quelli del popolo.
andando a rimpinguare il numero delle morti bianche, gli eroin vere sono quelle donne che lottano in ogni parte del mondo per vedere riconosciuti i diritti umani delle donne. e allora basta! basta con il riempirci la bocca con paroli non adatti.
poi caro sindaco da parte mi aspettavo maggiore scaltrezza politica,fare così tante volte riferimento a questa legge elettorale mi puzza!
uno dei problemi del nostro tempo è ahimè la comunicazione!il significato che si attribuisce alle parole…dire che fare una raccolta di firme in un giorno freddo scusatemi ma non è eroico…gli eroi veri sono quelli che hanno difeso l’italia dal nazifascismo combattendo anche perchè oggi pistilli sia qui a scrivere tutte queste baggianate, gli eroi veri sono gli operai che vanno a lavoro non sapendo se la sera torneranno o saranno uno dei tanti trafiletti su un giornale
Meno parrucconi, più parrucchiere!
cmq pistilli versione profeta biblico m’attizza, spero in un suo commento alla bibbia nella prossima edizione delle edizioni San Paolo
Si vede lontano un miglio che quella fotografia è un fotomontaggio: come al solito, fumo negli occhi da parte del nostro ineffabile sindaco! Se Berlusconi la vede, si offenderà che Pistilli risulta in primo piano e lui, più piccolo, dietro!
Domenica prossima che fate voi del Popolo della libertà? Mi sono abituato ai vostri colorati gazebo. Se non li usate potete prestarli?
Scrivo il post per superare quota 50 e vincere la bambolina! Mi dispiace che, ora che ci stiamo ingozzando di mortadella governativa, dobbiamo anche sorbirci questo carico zuccherino di Pistilli. Sindaco, non ci faccia venire il Diabete, vogliamo fatti concreti per la città e non parole! Non faccia come i gamberi, cerchi di fare solo passi avanti e non passi indietro! Il popolo non è solo bue ma è anche diventato intelligente!
Azzurro Libero corre voce che Maria De Filippi avrà Pistilli come ospite a c’è Posta per Te: lui spera di ritrovare la sua maggioranza…
sul vocabolario leggo: ” LIBERO: 1)Che non ha padrone_2)Che ha piena libertà di azione, movimento e sim._3)Che ha il potere di decidere in modo autonomo, di agire secondo la propria volontà e sim._4)Che non è sottoposto a vincoli, obblighi, impegni e sim.”
PARTITO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’:
1)PADRONE: Berlusconi_2)UBBIDIRE alle DIRETTIVE di: Berlusconi_3)AGIRE secondo la VOLONTA’ di: Berlusconi_4)VOTARE: Berlusconi_
Dove è la LIBERTA’?
non la vedo!Ormai le parole non hanno più senso!
caro sindaco la politica è piena anzi tutti i politici sono parrucconi. berlusconi dice che con il pdl vuole cambiare la politica: ma fatemi il piacere!!! e noi poveri illusi che crediamo ancora alla befana. non abbiamo ancora capito che i politici fanno solo i propri interessi?
ma che veramente rispondete ad azzurrolibero? secondo me è un fake (ha scritto che hanno firmato 7 MILIARDI di persone ai gazebo…)
Ma il Tribunale della Libertà ha niente a che fare col Popolo della Libertà?
…e poi… quale sarebbe l’innovazione del pdl? ha deciso lui di farlo, da un giorno all’altro (ricordo che di pd se ne parla da anni) lui ne sarà il capo-padrone, lui ha deciso i nomi da far votare per finta ( invece di votare il nome perchè non fa votare i rappresentanti?)questo non è un partito. punto. Come non è mai stato un partito forza italia.
AzzurroLibero… il problema è che i cinque anni di Berlusconi sono stati un fallimento…e tu vedi fatti “fantomatici” che dimostrerebbero il contrario… se l’italia fosse migliorata (ricordo la crescita 0 dell’economia) come mai berlusconi non ha vinto col 70 % dei voti alle elezioni??
Azzurro libero sei PATETICO. Il PD è una operazione verticistica, vero, ma il PDL è una operazione non solo verticistica ma di marketing… E tu nei sei l’esempio: ti compreresti anche una Nutella scaduta dal tuo capo…
Guardate la foto tutti sorridono, hanno lo stesso ghigno, secondo me, fanno dei corsi. Sicuramente un insegnate sarà Platinette. Hahahaha
Riina, Babbo Natale, Vittorio Emanuele II e III, Bin Laden, Romolo e Remo, Gullit e Van Basten mi hanno appena comunicato di essersi recati a votare per scegliere fra popolo e partito…
E’ un bagno di folla, ci sono file ovunque ai gazebo: ad Auchan invece non c’è nessuno!!! Miracoli della politica.
Caro Pistilli, ops . . . caro mr. Linguetta!!!!
Ma non ti rendi conto di essere un tantino patetico???? ma quando lavori? visto che scrivi lettere così appassionate e con cadenza giornaliera???
forse è per questo che Acquaviva versa in condizioni da terzo mondo!
Buaaahhhh……… Ci saranno le elezioni democratiche (udite udite) del leader del partito del popolino della libertà… Buaaahhhh……… la battuta dell’anno!!!!!! Voglio vederli in faccia quelli che oseranno opporsi al padrone….
Non vi rendete conto di quanto siete ridicoli, l’uomo più ricco d’Italia che pretende di essere il rappresentante dei ceti popolari, ha dimenticavo anche degli industriali, anche dei commercianti, e dei metalmeccanici, degli statali, e dei lavoratori autonomi. Il classico partito di centro buono per tutte le stagioni e per tutti i ceti (classi). Qualunquisti senza vergogna.
non c’è limite all’indecenza… Franco, una lettera adulatoria dai toni deliranti, tipico stile da forzitaliota… (che fa rima con…)
Pistilli vuole distrarre l’attenzione del popolo acquavivese dalle malefatte che lui sta combinando sul municipio…. ma dov’è la sua coerenza se continua a tenersi dirigenti rinviati a giudizio?
Ma è proprio vero che al patetico c’è un inizio ma non una fine…
resto allibita e senza parole…
Berlusconi un”genio politico” spero che sia la barzelletta di un comico in pensione…e poi la neve e il gelo scusate ma è più di un anno che non nevica ad Acquaviva…il gelo pistilli c’è l’ha in testa…invece di perdere tempo a zerbinarti al tuo capo,come fa il caro EMILO nazionale, pensa a problemi della comunita e fa qualcosa… e poi i demagogisti stanno a sinistra! meno male
Forse il sindaco ha dimenticato di elogiare le leggi porcata fatte da Berlusca?e dimentica anche che sotto il governo P2berlusconi eravamo l’ultimo paese dell’europa(dati OCSE nn statistiche del tg4).Destra e sinistra non esistono più!è una presa in giro per dividerci e soggiogarci(dividi et impera).Quindi il titolo dell’articolo dovrebbe essere “via le banane dagli occhi!”
Ogni occcasione, come quella della nuova iniziativa di Berlusconi, è buona per Pistilli per cercare di far dimenticare agli Acquavivesi i danni che sta producendo sin dal suo primo insediamento si palazzo De Mari(2001). Raccogliere le firme o i voti è ben altra cosa che “governare”. Pistilli sgoverna da 7 anni, anche grazie all’appoggio di una parte della sinistra che contava su di lui per coprire “vecchie e nuove malefatte”.
Buona notte Acquaviva.
secondo pi-STRILLI il nuovo “partito” dovrà essere “un partito popolare, fatto dai cittadini e non da ‘parrucconi, nani e ballerine’: cioè vuole mandare a casa Berlusconi!
Prima cantavano “e Forza Italia la la la”, per un paio di giorni avevano addirittura cominciato a cantare “avanti popolo alla riscossa”. Adesso non dovrebbero cantare nemmeno sotto la doccia.
Pistilli ti puoi consolare personaggi più illustri hanno fatto la tua stessa figura. Giovanardi e qualche altro UDC avevano aderito al nuovo partito. Adornato e Sanza invece erano usciti, dal nuovo partito. Il destrorso Storace e il democristiano Rotondi avevano aderito. Ha se la coerenza avesse asilo in questi signori!!!
Mar Rosso? Terra Promessa?
Aspettiamo allora una nuova shoah…
P.S. Pistilli, Lei è un parruccone della politica, come SIlvio (anzi lui due volte…)
Pistilli sei stato troppo veloce a leccare il tuo “CAPO”, una notte aveva scoperto che il “popolo” voleva un nuovo partito; puntualmente il giorno dopo lo fondò, (tanto lui non deve chiedere a nessuno, sa di avere dei pecoroni dietro). Poi lo stesso popolo (i quadri) gli ha detto che Forza Italia non si scioglie, e lui non si è adeguato. Quindi la lettera a cosa seerve?
Credo che gli unici che si sentono veramente rappresentati dal grande Berlusconi siano quei signori che si riuniscono con il grembiuletto, in associazioni segrete.
Via i parrucconi dal nuovo e gia morto partito. Largo ai trapiantati. Hahahaha!!!
Stanno allestendo dei rifugi per i “parrucconi”, Ci sono già i primi nomi: Bondi, Schifani, Lunardi, Pisanu Bonaiuti, Boniver, Cicchitto, La Loggia. Un noto senatore a vita, pur invitato ha fatto sapere che si sente il nuovo e che bene fa Berlusconi a parlare di parrucconi, e a toglierli dalla vita politica, perchè il nuovo deve avanzare.
a chi scriverà la prossima lettera??bush??
come si nota dai vS messaggi ogni qualvolta il sindaco Pistilli scrive qualcosa su Acquavivalive c’e subito un attacco alla persona. Mi chiedo non è che vi prude il ……. Continuate cosi’ ragazzi non fate altro che rafforzarlo.
magari il dott. Pistilli avrebbe potuto impiegare meglio il suo tempo pensando a risolvere qualche problema di Acquaviva. O magari dedicarsi al suo staff per cui spende oltre 100.000 euro di soldi acquavivesi.
questa lettera non è altro che la testimonianza che il dotto Pistilli vuole dare della sua esistenza al Cavaliere. forse spera così di essere candidato alla Camera.a quel punto in tutta Italia conosceranno le nostre vergogne…
Come volevasi dimostrare, Pistilli cerca lavoro.
Lo sa che alla fine del mandato da sindaco, non potrà vivere con il gettone di presenza da consigliere comunale o provinciale.
P.s. Ma la foto è autentica?… Ricordate il foto-montaggio di Berlusconi seduto al tavolo con Pistilli e il suo ex-braccio destro?? … che ridere…
2/2 bisogna dire più alto che mai il disprezzo
verso la borghesia, urlare contro la sua volgarità,
sputare sopra la sua irrealtà che essa ha eletto a realtà,
non cedere in un atto e in una parola
nell’odio totale contro di esse, le sue polizie,
le sue magistrature, le sue televisioni, i suoi giornali.
1/2 Ho trovato, navigando, questa poesia di Pisolini, che mi sembra calzante e attinente alla nascita di questo nuovo partito, mi permetto di postarla
Da Poesie disperse P. Pasolini
Il poeta delle ceneri, 1966-67
E oggi, vi dirò, che non solo bisogna impegnarsi nello scrivere,
ma nel vivere:
bisogna resistere nello scandalo
e nella rabbia, più che mai,
ingenui come bestie al macello,
torbidi come vittime, appunto:(cont.)
Bravo sindaco, una lettera bellissima. L’italia non ha bisogno di quei comunisti al governo , a casa Prodi!!!!!
Con il nuovo partito saremo i primi d’italia e porremo fine a questa deriva comunista, via mortadella.
Bisogna svecchiarla questa politica dai vari prodi veltroni fassino d’alema, ci vuole gente nuova, e solo a destra lo si sta facendo. Grazie Silvio
Il vero titolo di questa lettera di Pistilli, doveva essere la rivolta di un “peone”. Mi rendo conto che la parola “rivolta” per un moderato è troppo forte, evoca il comunismo, e Dio ce ne scansi, si potrebbe usare “preghiera” ma evoca i democristiani, forse “richiesta” ma è poco forzaitaliota, loro non chiedono mai. E’ aperto un concorso, chi trova la parola giusta vince una paperella.
Grande lukyluky…
AAA cercasi letterato che faccia una parafrasi di questa sviolinata…
io butto giù un idea … il freddo e il gelo poterbbe essere inteso in senso metaforico a sottolinerare lo stato di degrado in cui verte acquaviva?
al “genio politico” e alla “terra promessa” non riesco a dare una spiegazione…
Scusatemi se stò inviano tanti post. Ma questa lettera mi spira molto. Credo che se la rileggo un’altra volta scriverò un libro.
Pistilli, nella prima parte della lettera si consuma la lingua, nella seconda chiede di essere candidato alle prossime politiche,”devono contare anche quando si decidono e si eleggono i candidati, il cui ‘pedigree’ dovrà rigorosamente far riferimento al radicamento tra la nostra gente.”. Qui c’è un lapsus Freudiano, i “pedigree” si danno ai cani.