Miulli, pienone senza il protagonista!

All’incontro di ieri sera della FP-Cgil grande presenza di pubblico ma un solo assente: l’azienda
Pienone ieri nella sala conferenze comunale per il dibattito, organizzato dalla Funzione Pubblica Cgil di Acquaviva, sul futuro della più importante risorsa che il nostro territorio presenta: l’Ospedale “Miulli”.
Il principale obiettivo dell’incontro, come rilevato dall’introduzione di Pino Amatulli (coordinatore Cgil Miulli), era quello di un pubblico confronto tra tutte le parti in causa nella vicenda. All’evento sono però mancate due importanti partecipazioni:quella dell’Assessore Regionale alla Sanità Alberto Tedesco e, ancor di più, l’amministrazione dell’Ospedale.
L’ assise si è aperta quindi già “claudicante” ed ha permesso ai presenti esclusivamente l’analisi e la differenziazione delle posizioni dei vari interlocutori del Governatore-vescovo. La distanza nelle varie posizioni è dovuta largamente ai metodi con cui arrivare alla soluzione delle varie questioni, mentre l’individuazione delle problematiche è condivisa da tutti gli intervenuti, che le suddividono fondamentalmente in tre ambiti, comunque interdipendenti tra loro.
Il primo aspetto riguarda le relazioni con i sindacati, praticamente interrottesi, su temi quali la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’adeguamento dei contratti di lavoro relativo all’equiparazione dei lavoratori a dipendenti pubblici.
Il secondo tema è la gestione economica e finanziaria del Miulli, con particolare riguardo al deficit di bilancio, regolarmente presente dal 1996, all’esternalizzazione a scopo di lucro di gran parte dei servizi collegati alla funzione primaria della struttura e all’ anomalo scollamento tra proprietà e amministrazione.
Il terzo ambito, pietra miliare di tutte le controversie, è la natura giuridica dell’ente ospedaliero.
Collante delle tre sfere di incognite è, come definito dal Sindaco, l’atteggiamento di questo “ente a tre facce”, che, a seconda delle occasioni, veste i panni di ente pubblico (recepimento di finanziamenti pubblici) , ente ecclesiastico (gestione di competenza esclusiva della curia vescovile) o soggetto privato (esternalizzazione dei servizi a società mista e scopo di lucro) .
Comunità di intenti ma diversità di soluzioni, come già detto sopra.
Per i rappresentanti della CGIL auspicato e ancora auspicabile è il confronto “dentro o fuori il palazzo” espresso da Catucci (segr. gen. F.P. Cgil Bari), proposto ancora per l’appunto ieri, anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali.
“Avere coscienza di veder coinvolti grandi poteri” e la realizzazione di un tavolo regionale sono, secondo la senatrice Maria Celeste Nardini (autrice di un’interrogazione parlamentare sulla natura giuridica dell’ente), la chiave di lettura per poter affrontare i vari punti ancora irrisolti.
Il Sindaco Pistilli, provocato dal moderatore, spiega l’inerzia dei passati sindaci con la loro collocazione pentapartitica e vede come primo passo essenziale l’obbligo da parte della regione Puglia di esporsi in maniera definitiva, magari attraverso una commissione speciale, sulla categorizzazione da dare al “Miulli” ritenendo ormai superata e campanilistica l’autonoma battaglia sulla natura giuridica.
La sua posizione ha provocato due reazioni: la prima, dello storico Pinuccio Ieva, convinto studi alla mano, che ciò che il sindaco ritiene superata, sia ancora il punto focale di tutto il discorso;autore della seconda replica il cons. regionale Cosimo Borracino, che ha sottolineato la contraddittorietà di Pistilli nell’invitare tutti a una battaglia condivisa e trasversale, attribuendo tutte le responsabilità al Consiglio e alla Giunta Regionale in carica.
In fondo quello di ieri si potrebbe paragonare all’incontro dei componenti di una compagnia teatrale prima di uno spettacolo, con l’attore che svolge il ruolo da protagonista che continua a marcar visita.





Commenti
Agli incontri non ci vanno. Quando c’è da discutere da confrontarsi, non si muovono restano nei loro bei palazzi affrescati, o nelle loro sacrestie. Ma dai politici ci vanno eccome, dove possono far valere il loro peso elettorale, ed è questo il grande potere che hanno, potere che usano come una clava per distruggere tutti gli oppositori e sopratutto la giustizia.
Può avere la verità chi si sottrae costantemente ad un confronto? In ogni occasione, anche quando sono stati trascinati in Tribunale per rispondere del loro operato, quelle rare volte in cui qualcuno gli si è opposto, sono sempre stati uccel di bosco preferendo accordarsi pur di non far scoprire gli altarini. Quasi quasi mi fido più di Pistilli.
Tutti i commenti, favorevoli all’amministrazione attuale del Miulli sono viziati da pregiudizio ideologico. Nessuno che spieghi, perchè secondo loro Miulli è ente ecclesiastico. Le argomentazioni forvianti e capziose, sono di questo genere: 1) Il sindaco cosa farebbe? 2) Vogliono affossare il Miulli. 3) E’ politica. 4) Il vescovo è infallibile ecc. Ma non è che questi signori sono persone, che attualmente dal Miulli mangia? Un pò di sana dietrologia la voglio fare pure io.
Sub, hai scritto le identiche cose che ascoltai da alcuni diessini fuori dalla sala conferenze… complimenti per il tuo pensiero. Perchè non si riesce a pensare con la propria testa e si delega al Partito il proprio pensiero!!!!
Ho ascoltato bene i pensieri che uscivano fuori dalle bocche di chi nella sala conferenze non è nemmeno entrato… perchè consideravava tutti rin…….iti!!!!!!!
Euroby che i DS non siano interessati ad ascoltare le assemblee altrui a me interessa poco, se poi ritieni che chi non condivide le tue idee sia un baciapile dei preti (luky), importa ancor meno… condivido il pensiero di Savonarola, invece, spogliamoci di quest’ideologia pelosa… la verità stà nell’analisi di Claudio Laera… nulla di nuovo e di concreto è venuto fuori dall’assemblea. tutta roba ammuffita dalla storia.
Sono veramente preoccupato. Ma lo capite che, mentre voi discutete di argomenti speciosi e pruriginosi,altri fanno degli affari (sporchi?) a spese anche vostre, cari cittadini? E’ proprio vero, Garibaldi fece l’Italia, gli italiani non ci sono ancora! Fuori le sanguisughe da Acquaviva, di qualunque colore , ceto o casta!
SubMariner non so se tu sei un paciapile dei preti. Dimmi se vuoi, perchè il Miulli, secondo te, è un ente ecclesiastico, e perchè il governatore-vescovo può vendere il vecchio Miulli. Quando mai i preti hanno investito una sola lira nel Miulli. Lo sappiamo tutti che se il Miulli è quello che è, è solo perchè si è attinto a pieni mani, dai soldi pubblici.
A prescindere dalle nostre opinioni, sta di fatto che il Vescovo non è ancora sceso in campo per capire dalla sua bocca cosa sta combinando!!!Ha mandato i suoi parroci in pasto all’opinione pubblica e lui è rimasto trincerato nelle sale dei bottoni…Report ieri parlò della sanità data in mano a delle pseudo cooperative…a capo di una grossa cooperativa che navigava nel torbido c’era proprio un Mons. “vuol dire che è vizio”.Il Miulli mi sa tanto che sta traghettando verso i fatti visti a Report
Senza essere di parte, constato che qualcuno ha individuato il male (il Vescovo) e lo vuole curare con un male peggiore(il Sindaco). Questa è una strada senza uscita che porterà guai maggiori agli acquavivesi. Ammesso e non concesso che il Vescovo sia il male la cura non è il Sindaco, il quale ha già affossato le imprese, l’economia e il progresso della nostra città. Pistilli si avvia miseramente verso lo stesso declino di…Nettis e D’Ambrosio. Buona notte !!!
Erasmo, non è certo il sindaco la cura dei mali, l’unica cura a tutto siamo noi cittadini che dobbiamo avere il coraggio di rivendicare qualcosa che ci appartiene e non dobbiamo delegare Ne al Sindaco e ne ai partiti la soluzione dei problemi!!!!
Nessuno vuole individuare il male nel Vescovo, chiediamo solo che il Governatore sia più rispettoso nei confronti del personale del Miulli e della Città.Come Cattolici ci sentiamo offesi nella nostra dignità sia dal documento dei preti che dalle dichiarazioni del Delegato fatte sui giornali che volutamente ignorano la reltà.Quanto al Sindaco noi ci auguriamo che non sia sempre Pistilli.
Piaccia o non piaccia Pistilli è il Sindaco e Paciello il vescovo. Essi (per quanto concerne il Miulli) hanno dei doveri nei confronti degli acquavivesi. Il sindaco (chiunque esso sia) deve (obbligatoriamente), in quanto istituzione, tutelare un bene (l’Ospedale) di proprietà degli Acquavivesi ed il Vescovo non deve impadronirsene ma dimostrare (obbligatoriamente) di amministrarlo bene; non è bello che i fedeli, alla messa domenicale, apprendano di argomenti non proprio ecumenici!
Per essere spiritoso vi ricordo di quel tale che, pur di fare un dispetto alla moglie, si privò (tagliandolo) di un bene prezioso! A me sembra che alcuni, mossi da odi e poco lucidi preconcetti politici, non si rendano conto che, ottenebrati nel loro pensiero da un unico desiderio (abbattere Pistilli), sono disposti anche a farsi “soffiare” da altri, forse non migliori di lui o forse peggiori, i gioielli di famiglia (=Miulli)! Mah!
Daccordissimo liberopensatore, l’esempio che hai descritto cade a pennello…
Finalmente uno che pensa liberamente svincolato… daccordo con te LIBEROPENSATORE
Liberopensatore, sono d’accordo con le tue analisi, penso però che i nostri “paciapile”, non sono pro vescovo-governatore perchè vogliono fare un dispetto a Pistilli, ma la stragrande maggioranza è mossa dal fatto che dall’attuale situazione del Miulli mangiano.
Cari amici, vi sono grato per l’entusiastica adesione! All’amico lukyluky voglio dire che solo per decenza non ho voluto menzionare quei pusillanime ed ipocriti pseudo-rappresentanti politici che, grazie al movimento di protesta contro la malagestione (e chissà che altro) del Miulli, credono di poter contrattare (sullla pelle dei cittadini e dei lavoratori) posizioni di privilegio e quant’altro!
al Sindaco voglio dire più equilibrio, sono daccordo con quello che dici, o quasi,ma non puoi far credere di essere sempre il primo della classe prendendoti tutti i meriti e mettendo in cattiva luce gli altri,tu fai solo il tuo dovere di Sindaco e poi ho saputo da fonte certa che non sei stato tu a prendere l’iniziativa, ma che sei stato trascinato nella vicenda Miulli, forse per non perdere una ghiotta opportunità?
A sub dico liberiamoci dai pregiudizi e dai luoghi cpmuni se no non andiamo da nessuna parte, usciamo dalla protesta sterile, vediamo dove è il bene comune e lottiamo con tutte le nostre forze per realizzarlo
VERGOGNA!!! il Governatore si nasconde sotto le vesti del Vescovo e invece di confrontarsi con il personale del Miulli e con la cittadinanza che difende le sue prerogative sull’ospedale “costringe” i preti a rimangiarsi quanto avevano sostenuto sull’argomento nel 1997, divisione tra ente ecclesiastico e proprietà, e a esprimere solidarietà nei suoi confronti. Chi confonde la fede con le cose di questo mondo facendo peraltro leva sull’emotività della gente inerme?
(1/3)Finalmente il “re è nudo”! l’assemblea della verità è stata solo una vetrina di propaganda per gli attori in gioco: ognuno con le sue convinzioni, diffidente dei compagni di strada, interessato a utilizzare gli altri per i propri scopi (complimenti a Claudio Laera per l’analisi!). Soprattutto è emerso lo scopo, implicito nell’incontro, di preconfigurare una verità senza avere alcun punto fermo e definitivo (la Nardini non aveva nulla di nuovo da aggiungere alla melassa degli ultimi 30 anni)
(2/3)Abbiamo riascoltato le posizioni dei diversi partigiani ma nulla di “ufficiale” è stato sancito, mancavano le due più importanti componenti del dibattito, l’Ente Miulli con le sue “verità” e lo Stato con le sue leggi, decreti ecc. Il risultato, ancora una volta, è stato “autoreferenziale” (parlo-mi ascoltano-quindi ciò che sostengo -senza alcun contraddittorio- è vero) ah… quanto sono bravo e furbo (il Sindaco)
(3/3)Per finire un grazie a Rifondazione che considera il Sindaco un criminale e poi con lui conduce una lotta di moralità e trasparenza… mah! Posso capire un Amatulli che ciurla nel torbido (lo ha sempre fatto), posso capire il preside Ieva che del Miulli ha fatto “la lotta” della sua vita (in questo è sempre stato coerente), è vero che c’è confusione nel panorama politico, ma almeno compagni un minimo di decenza e coerenza!!!
Carlo Laera,potevi evitare l’ultimo commento, devi sapere che i commedianti per far conoscere ai cittadini ciò che stava accadendo,solevano narrare e cantare le vicende della vita spesso mascherandone i protagonisti per non essere perseguiti.Non credo proprio che i componenti dell’incontro di ieri lo abbiano fatto.Spero tu lo abbia detto in buona fede.Il problema è troppo serio per scherzarci sopra.Complimenti a tutti gli intervenuti al dibattito.
Ricordate quando nei reparti dell’Ospedale c’erano le suore con funzioni di caposala? Tutto funzionava a dovere. Noi vorremmo che ritornino quei tempi. Non sono amica dei preti, ma vorrei che continuino loro a gestire l’Ospedale, guai se interviene la gestione pubblica! Anche negli Stati Uniti gli ospedali a gestione cattolica si distinguono per l’efficienza. Pistilli dopo aver distrutto il Comune non deve fare altri danni.
(3/3)- “l’ente agisce secondo il diritto delle persone giuridiche private e non è tenuto allo svolgimento di procedure di evidenza pubblica”;
– “ciò spiega, in particolare, il ricorso alla trattativa privata, preceduta, tuttavia, da una rigorosa ricerca di mercato per non immischiare l’ente nella gestione di attività non strettamente attinenti a quelle di carattere sanitario”.
Acquavivesi sveglia, il tempo delle cicale è finito! Le nostre campagne sono forse infestate di gazze ladre?
(2/3) Acquavivesi leggete pag. 25 della Gazzetta del Mezzogiorno del 24-11-07.
Ecco un sunto di alcune “belle affermazioni” degli amministratori in tonaca nera:
– “negli ultimi volantini sono comparse accuse calunniose da codice penale”;
– “l’ospedale Miulli è un ente ecclesiastico … in quanto ecclesiastico, l’ente non è un’”opera pia” o un ente pubblico”;
(1/3) Cari Acquavivesi il nostro ospedale sta volandosene via, e con esso posti di lavoro, occupazione e gloria per il nostro paese.
Gli hanno prima cambiato i connotati (era Opera Pia e ora dicono che non lo è).
Non si capisce poi perchè non vengano mai querelati i calunniatori del clero infallibile e trasparente (perchè si evita il confronto sui fatti concreti? Dove sono i bilanci? Come si vuole affrontare la perdita annuale secca dichiarata di “5 milioni di euro” ?).
L’analisi di SubMariner è impeccabile, dovrebbero tenerla presente tutti gli Acquavivesi. A Liberopensatore, invece, dico: dove stanno i bilanci del Comune? sono legittimi? soprattutto sono leciti? a quanto ammontano le spese legali? a quanto ammontano i debiti fuori bilancio? Quando Pistilli accetterà un confronto pubblico su questi argomenti allora potrà chiedere un confronto pubblico sull’Ospedale. Ormai tutti hanno capito chi fa il gioco delle 3 carte.
(2/2)Altra riflessione è legata al fatto che l’Amministrazione del Miulli finora si era sempre dichiarata non-proprietaria del Nostro Ospedale Miulli ed altrettanto avevano dichiarato, per iscritto, i preti di Acquaviva nel 1997. Ora all’improvviso l’Ospedale nato IPAB (=Opera Pia=appartenente ai cittadini) lo si vuole far “risorgere” Ente Ecclesiastico”?L’ingresso di “un’unico privato” come ce lo spieghiamo? Non aspettiamo che scappino i buoi prima di chiudere il cancello!
(1/2)Caro erasmo_2007 intervengo su quanto hai detto non per polemica ma per amore di verità, con alcune riflessioni.
Io non parteggio per una parte politica e spero nemmeno tu, ma per la città di Acquaviva. I conti del Comune sono pubblici in quanto istituzione pubblica sotto la scure della Corte dei Conti e della guardia di Finanza che ogni tanto pare faccia visita nella sede comunale.
erasmo_2007 la tua è diventata oramai un’ossessione quella del sindaco. Lascialo governare alla scadenza vedremo i ri8sultati e se saranno quello che dice tu andrete voi a governare. Pensa a quello che ha detto liberopensatore che non ha nulla a che vedere con il comune questa è la VERITA e tutti insieme dobbiamo lottare. A meno che anche tu non ciurli in quegli abbienti allora……
submariner la decenza la chiedo io a te nello scrivere certi commenti più che deliranti. Rifondazione oggi, il PCI ieri hanno sempre portato avanti la questione dell’ospedale Miulli. Se il sindaco ha cambiato idea ed è venuto lui dalla nostra parte non è colpa nostra… Noi portiamo avanti la nostra linea politica, chi ci segue ci segue…
La coerenza ce la mettiamo sempre, alla fine agiamo senza alcun interesse personale, non so tu…
L’analisi di Submarines è dettata dalla posizione dei DS. Io all’assemblea ci sono stato, fuori c’era un importante esponente locale dei DS che senza ritegno ha commentato ad alta voce: “Io a sti rin….niti nemmeno li ascolto, non perdo tempo”… questi sono i commenti della sinistra che nulla crea ma tutto distrugge, vero Sub!!!! e a voi che non volete perdere tempo cosa credete di fare per Acquaviva: NULLA!!!!!!!!!!!
SubMariner, scrive “posso capire il preside Ieva che del Miulli ha fatto “la lotta” della sua vita”. Scusa la tua lotta della vita qual è fare i baciapile dei preti. Scusa se ti chiedo di sapere, è solo per capire. Se così non è, vuol dire che sei convinto che il Miulli e proprietà del Vescovo. Dicci questo invece di parlare a vanvera di persone senza parlare della sostanza della questione.
questi sono i commenti della solita sinistra disfattista che pensa solo ad una cosa quella di distruggere il prossimo per poter prendere il sopravvento e poter mangiare e ciurlare il più possibile alle spalle dei poveri cittadini di Acquaviva. Così come si e fatto negli ultimi 30 anni. Vedi gente che con stipendi di impiegati statali e proprietaria di ………… e quarda un po’ sono tutti di sinistra..
mi fa una gran rabbia sapere che ho vinto un concorso in un ospedale pubblico del nord, dopo 12 anni passo per mobilità al Miulli e scopro che è a metà strada tra un ospedale privato e uno ecclesiastico. se volevo lavorare per i privati o peggio ancora per i preti avrei fatto altre scelte!