Pistilli apre ai sacerdoti: “Confrontiamoci per il bene di Acquaviva”

La Redazione

“Si può aprire un civile confronto su questioni di grande rilievo cittadino”

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Dopo la pubblicazione del documento dei sacerdoti di Acquaviva, arriva a stretto giro di posta un documento del sindaco Franco Pistilli, che auspica l’apertura di un diaologo “per il bene di Acquaviva”. Ecco  il testo del primo cittadino.

Finalmente, con il pubblico documento odierno del Capitolo e dei Sacerdoti di Acquaviva, si può aprire un civile confronto su questioni di grande rilievo cittadino. Di questo ringrazio e sono molto grato.

Entrando nel merito del documento devo fare osservare rispettosamente i seguenti punti:

1. Non sono state mai usate espressioni offensive verso la persona del Vescovo, ma si sono espressi giudizi e valutazioni critiche su questioni che attengono la gestione ed amministrazione dell’Ospedale Miulli, che è parte integrante del destino della nostra Città;

2. Non è corretto né onesto insinuare motivazioni squalificanti sull’azione del Sindaco o fare il processo alle sue intenzioni: non bisogna addurre l’alibi di insinuazioni malevole per discreditare quanto egli afferma e su cui bisogna confrontarsi. D’altra parte il giudizio temerario contro il prossimo è un peccato e persone di Dio dovrebbero astenersene;

3. Non si possono non distinguere i campi del lavoro del Vescovo-Governatore: l’attività spirituale e di religione è una cosa, l’amministrazione del Miulli è un’altra; Dio e Cesare vanno distinti e non può affermarsi nessuna superordinazione teocratica, per cui il ruolo religioso possa assorbire quello temporale: se il Vescovo scende sul terreno civile e temporale, deve darne conto e non può appellarsi a Dio, ma deve rispettare le leggi e i diritti delle persone, dare a Cessare quello che è di Cesare;

4. Le questioni sollevate intorno alla gestione del Miulli appartengono al campo temporale ed il Vescovo-Governatore è tenuto ad agire nella legalità e nella trasparenza delle procedure e della gestione del pubblico denaro (concorsi, gare ad evidenza pubblica, eliminazione degli sprechi, dei favori, società a scopo di lucro, ticket non dovuti, ecc.) e darne conto, come tutti i pubblici funzionari;

5. Le opere di bene e di solidarietà, che il Vescovo-Governatore compie, le compie con pubblico denaro, di cui ringraziare la società dei contribuenti, mentre Egli deve garantire agli ammalati che neppure un soldo, di quelli destinati a loro, vada distratto in altri rivoli di spesa o vada disperso e sperperato in favoritismi, doppioni, ostentazione di lusso ecc. e bisogna evitare che per qualsiasi ragione (ecclesiasticità) essi ricevano minori risorse pubbliche;

6. Il Capitolo ha ricevuto dal Testamento il compito di controllare la gestione economica del Miulli, tramite la nomina del Procuratore (Direttore Amministrativo) e del Razionale (Revisore dei Conti): deve perciò, anche aggiornandolo, svolgere tale ruolo di controllo oppure ufficialmente rinunciarvi; comunque la situazione debitoria, denunciata dallo stesso Segretario Amministrativo, interpella il Capitolo e la nostra Città ha, in quanto erede testamentaria del Miulli, il diritto di sapere come si intende farvi fronte;

7. Gli immobili di proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli, e come tali intestati da sempre all’ufficio del Catasto, non possono diventare improvvisamente proprietà dell’Ente Ecclesiastico per iniziativa unilaterale del Vescovo-Governatore e senza che la Città ne venga informata ed interpellata.

Questi punti, abbandonando ogni vittimismo tattico o arroccamento, devono diventare oggetto di civile confronto, affinché non vi sia nessuna prepotenza tra noi, ma la carità ed il reciproco riconoscimento, in quanto Cittadini di questa Città, si concretizzino nell’osservanza della legge, che è l’usbergo degli onesti, e nel rispetto integrale dei diritti e delle prerogative della Città e della Comunità.

Su questo terreno vi sarà una totale e durevole intesa. Altrimenti la richiesta, anche forte e giudiziaria, del rispetto della legge e dei diritti della Città si renderà necessaria e non potrà essere considerata come un affronto, un atto di offesa, neppure per il Vescovo-Governatore, mentre essa, al contrario, deve spingerci verso la concordia, perché la pace è il frutto della giustizia. In questo senso chi è stato democraticamente designato, dalla volontà popolare, al compito di rappresentare e governare la Città non può rinunciare a difenderne i suoi diritti e le sue prerogative di fronte a chiunque ed a qualsiasi costo.

Spero vivamente nell’amore e nella dedizione dei Sacerdoti al bene della nostra Città che comprende anche il dovuto rispetto dell’autorità istituzionale, che va nel suo ambito ossequiata per rispetto del popolo che la esprime. Spero che i Sacerdoti di Acquaviva ne siano convinti e vogliano operare in uno spirito di comunione e di concordia, che può, tuttavia, discendere solo dall’adesione alla legge, ma produrrebbe il bene massimo della Città.

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Commenti

  • grilloparlante07 (utente non verificato)

    Il sindaco ha fatto lo stesso gioco che fece con Piconio,prima l’offende pubblicamente(21000 persone),poi trema e vuole il dialogo.Pistilli per strada ci sono ancora i TUOI manifesti,su questo sito ci sono ancora le TUElettere.Questa volta hai toccato la Chiesa ,no la TUA politica.DIMETTITI !!!

  • giacomo12 (utente non verificato)

    le questioni sollevate da questa vicenda rivestono una grande rilevanza per chi come me dopo 12 anni di gavetta al nord torna a casa grazie alla mobilità prevista nel pubblico impiego.
    in realtà mi ritrovo in un ospedale che si avvia verso una gestione privato ecclesiastica. ne sono disgustato, ho vinto un concorso pubblico. se volevo lavorave alle dipendenze dei monsignori avrei fatto la perpetua!

  • scagliozza (utente non verificato)

    L’ex Miulli… Ma radetelo a suolo e fateci un bel parco. Risparmiate un sacco di soldi e polemiche

  • erasmo_2007 (utente non verificato)

    Il civile confronto si ha fra soggetti che hanno la conoscenza dei fatti. Pistilli invece è “ignorante” perchè “ignora” i fatti. Pertanto egli sta eseguendo i suggerimenti di qualcuno interessato, quindi lui muove il timone della nave su comando di altri che sono i veri manovratori, coloro che decidono la rotta. Pistilli non te ne accorgi ma stai andando sugli scogli…ricorda D’Ambrosio, Nettis, ecc. ecc.

  • supernova (utente non verificato)

    epaniko25 forse hai ragione tu quando dici che so tanto di vecchio,forse perchè essendo cresciuto in una famiglia semplice di lavoratori sono cresciuto con sani principi oramai anacronistici ,ma io ci credo ancora e li insegno ai miei figli nonostante mi facciano notare continuamente lo schifo che ci circonda e poi proprio a me parli di aiuti politici,stai sputando in aria e sai cosa succede…..

  • espaniko25 (utente non verificato)

    supernova, sai tanto di vecchio!!!
    Tu e la tua conpriccola, li potete guardare negli occhi i propri figli, xkè grazie agli appoggi politici, li avete sistemati o comunque li potrete sistemare (dal punto di vista lavorativo). C’è gente invece che i figli non li guarda negli occhi xkè per lavorare sono emigrati al nord o in altre nazioni da parecchi anni.
    Vergognati tu!!!!! “Il partito preso” come tu dici, deriva dalla rabbia di vedere Acquaviva regredire giorno dopo giorno.

  • supernova (utente non verificato)

    quante porcherie si continuano a dire e a fare solo per partito preso , dovreste vergognarvi e fare un vero esame di coscienza prima di pronunciarvi.Vi chiedo, sempre che abbiate una coscienza , ma a voi la verità fa male? Però prima di rispondere guardate negli occhi i vostri figli.

  • lukyluky (utente non verificato)

    Accidenti, come scrive bene Pistilli, un dubbio sorge spontaneo ma chi è il suggeritore. Questo era sfottò, Pistilli mi perdonerà. Comunque condivido e sottoscrivo ciò che il Sindaco (?) ha scritto. In questa battaglia il Sindaco ha l’appoggio anche di gente come me che non l’ha votato.

  • tiger13 (utente non verificato)

    hai ragione espanico25, lo ha fatto già altre volte: prima offende e poi dice, con tutto il cuore, “mi scuso”…

  • nuovo_07 (utente non verificato)

    Ma quando finirà tutta questa farsa?
    Terminato il reality del prg ricomincia quello sull’ospedale…
    Il copione è sempre lo stesso: alimentiamo i pettegolezzi in piazza…

  • AQUILA67 (utente non verificato)

    MA QUANDO DURA IL MANDATO DI UN VESCOVO IN UNA DIOCESI?
    HA FATTO TROPPO……..DANNI.

  • Liberopensatore (utente non verificato)

    Le 21.000 persone sono le legittime proprietarie dell’ospedale Miulli ed hanno il diritto oltre che il dovere di informarsi e di essere informate senza preconcetti nè teologici nè politici.
    Le verità come pure le falsità vanno dimostrate.
    Chi ha filo da tessere tessa. Francamente non si capisce chi sia, in questa storia, la “parte offesa”! W Acquaviva!

  • espaniko25 (utente non verificato)

    Penso ke con questa sfacciata retromarcia nel non ammettere le offese fatte al vescovo, pistilli abbia veramente toccato il fondo. Non merita alcun commento. Una cosa è certa: si è reso conto di aver suscitato anke l’ira dei preti che fino a ieri lo appoggiavano portando voti a F.I.!!
    Sono aperte le scommesse, sono certo ke chiederà scusa davanti alla telecamera di Telemajg, utilizzando la solita frase “scusate se sono stato duro, ma dovevo farlo per …..ecc…ecc..”

  • fico1967 (utente non verificato)

    grilloparlante perchè parlare del sindaco e chiedere le sue dimissioni? questa è una lotta per un bene di proprietà di questa comunità. Smettiamola di parlare a senso unico uniamoci per rivendicare un ns. bene e credo che aprendo un dialogo con il capitolo di acquaviva delle fonti si possono raggiungere grandi obbiettivi. Perchè anche il cs. non si muove per raggiungere questo obbiettivo? Forse perchè si trova impalagato all’interno degli affari dell’ospedale? (vedi società mista)……

  • lukyluky (utente non verificato)

    erasmo_2007 scrive ” Pistilli esegue… su comando di altri che sono i veri manovratori” Ma credi davvero che Pistilli sia così ingenuo? Se credi questo, mi pare che l’ingenuo sei tu.