Miulli, Pistilli scuote i sindacati: “Perché tacete?”

Il primo cittadino scrive alle organizzazioni sindacali ospedaliere: “Siete stati imbavagliati, o peggio ancora, tacitati?”
Nell’annosa questione del Miulli arriva una dura lettera del sindaco di Acquaviva, Franco Pistilli, che potrebbe aprire nuovi scenari negli equilibri dell’Ente ospedaliero.
Pistilli, infatti, attacca duramente i sindacati presenti nel Miulli, rei a suo avviso di una “quiete dopo la tempesta”, e interrogando le organizzazioni sindacali su presunte censure alle quali sarebbero stati costretti. Di seguito il testo integrale della lettera a firma di Pistilli.
“Da sempre le Amministrazioni Cittadine, che si sono succedute, sono state giustamente da Voi coinvolte per affrontare le problematiche che hanno caratterizzato la personalità giuridica e le questioni gestionali del Miulli, con evidente e notevole ricaduta anche sulla vita e sul destino della nostra Città, oltre che dello stesso Ospedale.
E’ inutile elencare le innumerevoli e meritorie denunce pubbliche fatte dai Sindacati, attraverso documenti, pubbliche lettere e volantini, tendenti a risolvere non solo questioni relative agli aspetti sindacali, salariali o assicurativi del personale, ma allo stesso livello di organizzazione e funzionamento del servizio, collegato non solo all’espressione della professionalità degli operatori, ma direttamente all’interesse ed alle attese delle Comunità del nostro territorio.
Avete molto spesso lamentato la sordità di alcune Amministrazioni Cittadine, che hanno sempre assunto una posizione pilatesca nei confronti di un certo tipo di Chiesa Cattolica, per non perdere le possibilità di pratica del favoritismo e dell’attingimento elettorale favorevole.
Dall’altra parte gli Amministratori succedutisi hanno pensato spesso che si trattasse della solita ‘querelle’, sollevata per agevolare strumentalmente le posizioni di alcuni sindacalisti o dipendenti.
Di fatto ogni qualvolta si è accesa la fiammella di una contestazione non è mai diventata un fuoco purificatore, perché si trattava di una vampata di paglia, cui seguivano parenti o adepti di amministratori che venivano privilegiati, come anche parenti ed amici di sindacalisti.
Per questa ragione nel passato non mi sono mai cimentato in un’ardua quanto giusta battaglia. Ma mi sono ravveduto nel momento in cui per la prima volta nella storia, i Sindacalisti hanno occupato il Miulli, manifestando una motivata e forte determinazione di lotta, civile e pacifica, ma anche chiara e intransigente, in rapporto alla urgenza e delicatezza del momento e alla improcrastinabilità delle problematiche sul campo.
Ho ritenuto tale mobilitazione una cosa così seria che ho citato in tribunale e per tre volte il Vescovo-Governatore, su questioni anche di salubrità ambientale dei luoghi di lavoro, per non parlare delle lettere ed inviti ad intervenire su questioni più generali di gestione e di diritto, inviati alle massime autorità, come Presidente della Repubblica, Ministro dell’Interno, Presidente della Regione Puglia, Presidente del Tribunale di Bari, Prefetto di Bari, Sacra Congregazione del Clero ecc.
Non ultimo lo studio che Vi ho recentemente inviato, contenente le “osservazioni sui diversi aspetti dell’attuale modello di conduzione dell’Ospedale Miulli”, contro il quale nessuno ha potuto sollevare appunti o contestazioni di diritto o di fatto o di altro genere.
E tuttavia, ho l’impressione di trovarmi da solo a portare avanti un’azione di chiarimento, definizione e rivendicazione giuridica e gestionale, che va certamente nell’interesse primario dello stesso Ospedale Miulli, ma anche in quello più generale, ma non meno cogente, della nostra Città e del territorio di provenienza dell’utenza.
E, pur trattandosi di problemi di tale portata, devo lamentare una astiosità preconcetta dell’opposizione politica del centrosinistra, assoggettato alle logiche della Dirigenza e da essa dipendente, come mai si era verificato nel passato, tanto da rimangiarsi tutto quello che aveva denunciato in tanti anni di storica sollecitazione perché prevalesse il diritto, la trasparenza, l’interesse dell’Ospedale e della Città.
Siamo ora alle solite? Dobbiamo prendere atto che l’antico adagio ‘meglio soli che male accompagnati’ finisce per applicarsi anche alla nostra determinazione di raggiungere una definizione delle questioni sul tappeto, in modo costruttivo per l’Ospedale, il suo servizio ed i suoi operatori, e per la nostra Comunità?
Perchè dopo tanta tempesta la quiete? Sono stati risolti tutti i problemi denunciati dai sindacati oppure siete stati imbavagliati, o peggio ancora,tacitati? Non voglio perdere la fiducia, conoscendo le Vostre profonde motivazioni e l’intimo legame che Vi unisce alla storia meritoria e straordinaria del nostro Ospedale, che dobbiamo trasmettere integro alle future generazioni della nostra Città. Per questo noi Cittadini, come nel passato, siamo maggiormente interpellati e motivati, rispetto ad innesti esterni, più o meno felici.
E mentre mi permetto di sollecitare la Vostra costante attenzione e mobilitazione sulle giuste cause, cordialmente Vi saluto augurandomi positivi riscontri.





Commenti
Caro Pistilli,
ma non hai altri problemi che l’ospedale Miulli?
Pensiamo al nostro paese che muore ogni giorno di piu’!
Giu le mani dal Miulli!!!
Non infierite sul povero Pistilli. Lui è come un bambino, sta imparando e adesso ha imparato e vuol fare con l’Ospedale ciò che Piconio ha fatto con lui. Piconio lo ha messo sotto con un’azione martellante e Pistilli adesso vuol fare lo stesso nei confronti dell’Ospedale. Nel braccio di ferro fra Piconio e Pistilli ha vinto Piconio. Nel braccio di ferro fra Pistilli e l’Ospedale chi vincerà ? Sono aperte le scommesse … e intanto Acquaviva muore.
(…continua)
Anzi, qualche mese fa l’Ente Miulli aveva pure lanciato un Bando pubblico per ricevere iniziative da società private sull’uso del plesso di Via Maselli Campagna. E intanto, ad oggi, nulla ancora si sa, e quell’affascinante Palazzo che segna un importante passo nella storia di Acquaviva diventa sempre più abbandonato (speriamo non faccia la fine del Teatro!)
…e poi, quante parole sull’uso da farsi del vecchio plesso…dicevano che doveva essere adibito a sezione staccata dell’Università di Bari, dicevano che se l’erano venduti ad una banca, dicevano che doveva diventare il nuovo Municipio x far diventare Palazzo De Mari un degno museo storico. (continua…)
Esatto nuovo_07, hai colpito in centro. Quando si stava costruendo il monoblocco su a Collone, l’Ente Miulli ha accesso un’ipoteca sul plesso di Via Maselli Campagna, cosa che non poteva assolutamente fare, perchè come scritto nel testamento del fondatore Francesco Miulli, l’opera pia è e deve rimanere proprietà dei cittadini acquavivesi, quindi del Comune e non della Chiesa…
Caro euroby…dovremmo iniziare a pensare che gli immobili di via maselli campagna non sono nè della comunità nè del clero…se “qualche” finanziamento è stato acceso sarà stato anche garantito da qualcosa….
perchè il dott. pistilli non ci spiega come mai lui conduce queste battaglie e poi i consiglieri della sua maggioranza vanno dal vescovo a dire che non condividono con pistili la sua battaglia contro il miulli??? perchè chi materialmente ha scritto lo studio sul miulli non viene allo scoperto?
ma che cosa dovrebbe fare il sindaco del plesso di via maselli campagna? certamente non gestirlo direttamente perchè se ne accollerebbe i costi che a mio giudizio sarebbero insostenibili per le condizioni in cui versano le casse comunali.
Baravo, nuovo07, ai capito al volo la questione!! Ad Acquaviva è presente un comitato cittadino per la questione miulli, che dallo scorso anno ha alzato la questione (reale con l’analisi dei testamenti e delle carte) adesso tocca al sindaco, quale rappresentante della comunità schierarsi per il riscatto dei plessi di via maselli campagna… che sono della comunità e NON DEL CLERO!!!!
ogni volta che il sindaco è in crisi ricominciano gli attacchi al miulli ed al clero di acquaviva. ma da tutto questo rumore non si capisce dove vuole andare a parare il sindaco. fino a qualche tempo fa era in grande sintonia con il clero ed il miulli che hanno fatto anche campagna elettorale con il sindaco. ed ora che succede? perchè si è rotto questo idillio?
Finalmente, si comincia a riparlare di rivendicazione giurudica, battaglia cara, da sempre, ad uno sparuto gruppo di acquavivesi il più delle volte ostraggiato da tutte le parti.
il sindaco non può portare avanti battaglie personali. conduce battaglie demagogiche e dietro di lui si nascondono personaggi che hanno depredato l’ospedale miulli fino a qualche hanno fa. vorrei vedere se i suoi amici che lo manipolano da dietro avranno il coraggio di mostrare il proprio volto. lo stanno utilizzando…
La quiete dopo la tempesta…imbavagliati…tacitati…fuochi di paglia…ma Sig. Sindaco…non starà mica insinuando che i sindacati vengono messi a tacere scambiando i fuochi di paglia con assunzioni di amici e PARENTI, consulenze, avanzamenti di carriera…
quindi mi aiuti a capire…: i sindacati fomentano i dipendenti,,fanno sottoscrivere tessere..fanno volantinaggio e poi tutto questo fermento può diventare merce di scambio nelle “private stanze”?
Ottimo spunto di riflessione!!
LA STRUTTURA DI VIA MASELLI CAMPAGNA E’ DEGLI ACQUAVIVESI E NON DEL CLERO…
VAI AVANTI SINDACO ! ! FACCIAMO UN CORTEO CONTRO IL CLERO! ALZIAMO UN POLVERONE! CHIAMANDO LA RAI E MEDIASET. FACCIAMOLI VEDERE DI CHE PASTA SONO FATTI GLI ACQUAVIVESI…IO CI STO!!
Sarei curioso di conoscere il modello di conduzione delll’ospedale così come sogna… il Sig. Pistilli, considerando che Governatore, Sindacalisti, Dirigenti ecc sono incapaci.
Di quanti segretari, autisti, portaborse ecc avrebbe bisogno lui x primo se amministrasse l’ospedale?
Da che pulpito viene la predica…
VI POSSO GARANTIRE CHE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO TRA I SINDACATI E L’ AMMINI.ZIONE DEL MIULLI E’ ALLUCINANTE.
IO E ALTRI COLLEGHI STIAMO DECIDENDO DI REVOCARE LE TESSERE AI SINDACATI.
A QUEST’ULTIMI NON INTERESSANO LE SORTI E LE PROBLEMATICHE DEI LAVORATORI DEL MIULLI IN PARTICOLARE DEGLI INFERM. PROF. I NOSTRI ESPONENTI SINDACALISTI SONO TUTTI AMMINISTRATIVI CHE HANNO LO SCOPO DI FARE I LORO INTERESSI.
STIAMO CERCANDO DI FAR NASCERE UN SINDACATO DI CATEGORIA