“Altro che ‘sgovernare’, ecco il mio impegno per Acquaviva”

La Redazione

Lungo sfogo del sindaco Pistilli, in risposta ad un intervento del Consigliere dei Ds Luca Dinapoli

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Il sindaco Franco Pistilli ci ha inviato nei giorni scorsi una lunga risposta ad un intervento del Consigliere comunale dei Ds Luca Dinapoli, pubblicato il 29 agosto scorso su AcquavivaLive.it. La pubblichiamo di seguito integralmente.

“Gent.mo Consigliere Dinapoli, aderisco totalmente alla Sua richiesta di evitare atteggiamenti rancorosi, sperando che, anche nei momenti più accesi di confronto elettorale, prevalga la regola del rispetto delle persone e, soprattutto, di quelle non coinvolte direttamente nell’agone politico, come i familiari.

Ritengo anche utile evitare le futili polemiche del ‘teatrino della politica’ e, pertanto, senza alcuna polemica, richiamerò solo la verità dei fatti, da Lei accennati, considerando la verità come l’unico terreno per un leale, civile e produttivo confronto. In tal senso ho già affermato che non intendo farmi merito di tutti i finanziamenti, perché la vita amministrativa è un ‘continuum’; però le opere realizzate, come dimostrerò, sono oggettivamente il frutto di finanziamenti quasi tutti ottenuti dalla mia Amministrazione.

Chiarisco i punti più importanti.

LA COMMISSIONE INTERISTITUZIONALE – Pur non condividendola, perché non prevista da alcuna legge o norma, e nonostante i forti dubbi sulla sua utilità, ho accettato la Vostra proposta e adempiuto al mio dovere di farla funzionare. Ma si deve sottolineare che si è registrata l’assenza sistematica e completa dell’Assessore all’Ambiente e che l’Assessore all’Urbanistica ed il funzionario regionale hanno affermato a più riprese che la Vostra proposta è impraticabile.

Questa posizione è stata anche avallata dal prof. Matarrese e dall’avv. Clemente, esperti da Voi individuati per i lavori della Commissione, che hanno ugualmente ritenuto impraticabili le Vostre proposte di inserimento dell’intera area di Collone. La Commissione Interistituzionale doveva proporre soluzioni all’interno delle decisioni già assunte nel PRG, ed invece avete ripescato la proposta esorbitante del Piano di Fabbricazione, in pieno contrasto con le stesse decisioni prese dal Centrosinistra nelle due adozioni del PRG. Non voglio polemizzare, però l’impressione che si ricava è che sia il Centrosinistra a non possedere idee chiare o a cercare, per sabotare questa Amministrazione, di procrastinare con ogni mezzo i tempi dell’approvazione del PRG, fino al punto da affossare Acquaviva pur di tentare di affossare il Sindaco.

TEATRO COMUNALE – Facciamo chiarezza sulla lunga vicenda del Teatro Comunale. Nel 1988 e nel 1991 furono eseguiti dalla ditta Navarra lavori di consolidamento delle fondamenta per complessivi 395 milioni di lire. Il 19 ottobre del 1993 fu approvato dalla Soprintendenza per i Beni AAAS di Puglia il Progetto dell’ing. Giovanni Fuzio per l’importo di 5.500.milioni. Poi nulla più, anzi il tentativo di fare del teatro una ‘multisala’. Il discorso sul Teatro venne subito ripreso dalla Giunta Pistilli il 23.10.2001, con l’incarico all’ing. Fuzio della redazione di ‘progetti stralcio esecutivi’ da proporre al finanziamento. E difatti, redatti i progetti, il 27 settembre 2002 la Giunta Pistilli chiese un primo finanziamento di € 468.943,00 per il primo stralcio. Intanto La Regione Puglia stipulava nel 2003 con il Governo, che non era più quello di D’Alema ma quello di Berlusconi, un programma per il recupero dei Teatri Pugliesi , che sono ben 27. Tra questi solo nove furono ammessi al finanziamento e tra questi nove il nostro Teatro Comunale, con un finanziamento di € 1.750.000,00 ( quasi tre miliardi e mezzo di lire), comunicato dalla Regione Puglia con note del 23.12.2003. Questo congruo finanziamento, integrato anche da fondi comunali, ha consentito di effettuare i lavori di ristrutturazione dell’immobile, conclusi da poco e che sono sotto gli occhi di tutti. Recentemente, nel finanziamento ottenuto sempre dalla Giunta Pistilli, relativo agli ‘accordi di quartiere’, è stata riservata al Teatro un’ulteriore somma di un milione di euro, che potrà consentire, con eventuali integrazioni comunali, di provvedere alla dotazione strumentale ed alla suppellettile. Dopo di che il Teatro Comunale sarà di nuovo funzionante. Questa è la verità storica dei fatti.

FOGNA A COLLONE – La precedente richiesta di finanziamento, avanzata dalla Direzione dell’Ospedale Miulli e dal Commissario Straordinario non fu ammessa al finanziamento. L’Amministrazione Pistilli il 16.12.2002 inoltrava per il finanziamento il progetto esecutivo, adeguato alle prescrizioni dell’Organismo Tecnico Regionale e interessava il Presidente Fitto, Commissario per l’Emergenza Ambientale in Puglia, il quale, con decreto dell’8.1.2003, ha concesso il finanziamento di € 1.395.000,00, per la zona ospedaliera ed insediamenti limitrofi. Forse non è ozioso ricordare che il Partito Popolare in precedenza aveva interessato al problema l’allora sottosegretario on. Fusillo, e con un volantino aveva perfino comunicato alla Cittadinanza di aver ottenuto il finanziamento. Ma non era vero. L’interessamento del centrodestra, che ha sensibilizzato al problema l’on. Fitto, è riuscito a portare ad Acquaviva il finanziamento necessario. Sono dati incontrovertibili. Può affermare il Consigliere Dinapoli che l’Amministrazione Pistilli non fa che ‘sgovernare’? Quale termine usare allora per i fallimenti e la nullità del centrosinistra?

ZONA INDUSTRIALE – Neppure si può attribuire al Centrosinistra il decollo della Zona Industriale, se si pensa che molti lotti venivano concessi senza impegno di utilizzo, mentre si allungava l’elenco delle richieste di lotti non soddisfatte. L’Amministrazione Pistilli ha dedicato particolari cure alla Zona Industriale, cominciando dall’eliminare, o quanto meno ridurre, le liste d’attesa per l’assegnazione dei lotti, revocando quelli inutilizzati. Il Centrosinistra aveva concesso (agli amici) di possedere anche più di un lotto e di tenerlo inutilizzato (evidentemente per speculazione: perfino tre lotti ad una sola azienda). Ora vi sono vincoli temporali per l’utilizzo dei lotti concessi. Il centrosinistra può parlare poi di ampliamento della Zona Industriale se nel loro PRG erano stati completamente dimenticati il Consorzio ‘Acquaviva 2000’ ed il Consorzio ‘Sviluppo Acquaviva’? Il Centrodestra ha anche realizzato la strada di collegamento tra via Annunziata e via Sammichele, lasciata incompiuta dal centrosinistra. Il quale, ora, farebbe cosa meritoria se intervenisse presso gli amici della Regione, per sollecitare l’ampliamento in variante della Zona Industriale, che giace nei cassetti regionali fin dal 2004. L’Amministrazione Pistilli ha, infine, ottenuto il finanziamento di € 1.800.00,00, nell’ambito del Programma PIT n. 4, per l’ulteriore funzionalità e sviluppo della Zona Industriale.

Per le altre realizzazioni occorre ricordare: si è aperta la prima camera museale, è stata messa in rete la nostra biblioteca; abbiamo realizzato tre corposi interventi di restauro del Palazzo Comunale, con l’impianto esterno di ascensore per i disabili; in cinque anni si sono svolte ben 137 manifestazioni culturali e una miriade di iniziative tendenti a valorizzare i nostri prodotti enogastronomici; è stato curato l’arredo urbano: via Roma, l’Estramurale, via S.Domenico Via Martiri di via Fani, giardini e zona industriale sono stati oggetto di ripristino del verde con la piantumazione di oltre 2000 alberi; la sistemazione delle piazze: P.zza S.Pio, p.zza Madre Teresa di Calcutta, p.zza Di Vagno; le fontane di p.zza Di Vagno e della Stazione; gli scavi archeologici di p,zza dei Martiri in attesa che la Soprintendenza ci permetta di concludere; gli spazi attrezzati per i bambini nei giardini pubblici e nei giardini scolastici; le scuole restaurate ( De Amicis, Scuole Materne di p.zza Garibaldi e di via Trento, la scuola media ‘Lucarelli’); ristrutturazione del campo sportivo da concludere con il prato; l’allargamento del cimitero.

Chiedo al Consigliere Dinapoli se onestamente può accusare l’Amministrazione Pistilli di ‘desertificazione di qualsiasi progetto’ o di ‘sgoverno’ di fronte ad una mole così imponente di realizzazioni, che nessuna amministrazione di centrosinistra può vantare, neppure al dieci per cento.

Adesso è necessario ‘fare verità’ su due vecchie vicende, imputatemi come gravi reati politici dal Cons. Dinapoli: la vicenda del mio assessorato alle finanze e la dichiarazione di dissesto finanziario.

ASSESSORE AL BILANCIO – L’esperienza non fu tranquilla per beghe e gelosie, originate forse anche dal fatto che, candidato nel 1990 per la prima volta a Consigliere Comunale, ottenni oltre mille preferenze, superando anche il Sindaco uscente dr. Tria. In qualità di Assessore ai contratti ed agli appalti, nella Giunta dell’avv. Laera, fui l’unico che si oppose al riconoscimento di seicento milioni, come aggiornamento prezzi per ciascuno dei due istituti scolastici.in costruzione (l’istituto magistrale ed il professionale femminile).. Trattandosi di un appalto concorso, questa revisione dei prezzi era illegittima, ma le due ditte erano una di area DC e l’altra di area soocialista. Per il mio diniego ricevetti rimbrotti e pressioni, ma non cedetti e meno male perché fui l’unico poi a non ricevere il rinvio a giudizio per l’integrazione comunque concessa alle due ditte. Voglio anche ricordare, senza infierire, che quel processo, che vide ben diciassette tra amministratori e funzionari rinviati a giudizio, non si è chiuso con l’assoluzione per l’insussistenza del reato, ma solo perché è intervenuta la decorrenza dei termini, che non elimina l’imputazione. Ritengo, dunque, di aver lavorato diligentemente e proficuamente da giovane Assessore.

LA PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI DISSESTO FINANZIARIO – L’opposizione, di cui faceva parte all’epoca il Cons. Pistilli , non proponeva, il 23 novembre 1998, una misura contro il Comune; al contrario, la dichiarazione di dissesto finanziario era un provvedimento che tutelava il Comune contro le pretese dei creditori, dopo che la sentenza del Consiglio di Stato aveva ridimensionato l’estensione dell’area della 167, destinata all’edilizia economica e popolare. La necessità della proclamazione del dissesto finanziario serviva a far fronte con il minor danno possibile per il Comune alla mole di contenzioso e alla situazione debitoria che si erano prodotte.

L’Amministrazione D’Ambrosio, di centrosinistra, non fu in grado di prendere decisioni utili in merito, perché paralizzata dalla presenza nella sua maggioranza dei presidenti delle cooperative edilizie, che avevano utilizzato i suoli a prezzi stracciati ed anteponevano i loro interessi a quelli del Comune. Sulla vicenda della 167 è meglio stendere un velo pietoso: ancora oggi stiamo pagando indennizzi ed interessi e solo con la mia Amministrazione ne stiamo uscendo fuori. Ma abbiamo dovuto pagare più di cinque milioni di euro (dieci miliardi delle vecchie lire) ai proprietari dei suoli e si dovrà provvedere alle somme da versare per le parcelle degli avvocati.

Se si fossero seguite nel 1998 altre strade con un po’ di intelligenza, come inutilmente suggeriva l’opposizione al Sindaco D’Ambrosio, l’esposizione del Comune sarebbe stata certamente minore. Ed anche i soci delle cooperative avrebbero pagato molto meno. D’altra parte, la Maggioranza dell’epoca, se avesse voluto, poteva benissimo contrastare la mozione di dissesto finanziario proposta dalla Minoranza. Preferì, invece, abbandonare l’aula, con scarso senso di responsabilità. Davvero, sulla gestione della questione della 167 da parte del Centrosinistra è meglio stendere un velo pietoso.

Spero di non aver fatto ricorso a ‘comportamenti rancorosi’. Concordo pienamente con il Cons. Dinapoli, come detto all’inizio, sulla sterilità nociva delle contrapposizioni piene di livore e di rancore, del muro contro muro. E, d’altra parte, non c’è neppure guadagno politico a farlo, perché il nostro popolo, nella sua saggezza, non usa premiare elettoralmente chi inclina all’aggressività polemica. A me, poi, come Sindaco, preme moltissimo governare la nostra Città nell’unità e nella concordia, perché ciò è una condizione del suo sviluppo, grazie alla possibilità di lavorare tutti in modo sereno e fruttuoso.

Sono perfettamente d’accordo, quindi, che non si deve demonizzare l’avversario, ma rispettarlo. confrontarsi civilmente con lui, senza mai offendere la verità dei fatti e la dignità delle persone. Oltre agli schieramenti politici e partitici, occorre ribadire il reciproco riconoscimento che poggia nella nostra comune condizione di Cittadini di questa Città, legati ad un medesimo destino di sviluppo o di declino”.

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Commenti

  • pasquale1984 (utente non verificato)

    Ancora parla questo gioiese….?! La verità è che vi siete trovati al momento giusto a raccogliere ciò che il centro sinistra in questi anni ha seminato. In questi 6 anni di “dominazione” straniera (per chi non lo sapesse il primo cittadino del NOSTRO Paese è di Gioia del Colle)hanno trasformato Acquaviva delle Fonti in un immondezzaio a cielo aperto, in un paese senza cultura e soprattutto in un paese senza giovani, i quali preferiscono andare altrove…
    Mandiamolo a casa!!!!!!

  • euroby (utente non verificato)

    1) Da dove e come intende ricevere gli ultimi finanziamenti per terminare i lavori al Teatro Comunale “per caso resterà imcompiuto così com’era finora”?
    2) E’ meglio non parlare del manto erboso del comunale “Giammaria”, noi ad Acquaviva siamo abili a consumare soldi pubblici per uno stesso lavoro…

  • micos (utente non verificato)

    Al logorroico intervento dell’Esimio Dott. Avv. Sindaco Pistilli,replico in maniera “stitica” e chiedo: Esimio Sindaco, quale ragazzo Acquavivese, può elencarmi le innumerevoli iniziative ed i centri servizio per i giovani presenti nel comune che certamente avrà attuato ?…Purtroppo, non avendo informazioni a riguardo,sono ancora fermo all’unico Suo provvedimento di CHIUSURA dello SPORTELLO INFORMAGIOVANI!..grazie!

  • franceliga (utente non verificato)

    concordo con pasquale84

    il nostro “sindaco” è pronto a sparare a zero sui governi passati del centro-sinistra quando le cose non vanno bene……e quando invece c’è da prendersi i meriti per lavori che erano già stati avviati prima delle sue legislature, è lì che si vanta del “SUO” operato…VATTENE…

  • superpippa (utente non verificato)

    Pistilli prendi esempio dal sindaco di Gioia del Colle!!!quella si che è diventata una cittadina…!!IO CREDO MERITO DEL SINDACO ..

  • cucciolotti (utente non verificato)

    ma il dottor pistilli non era quello che accusava il sindaco nettis di voler attrezzare la zona industriale e la viabilità per poter meglio raggiungere la propria azienda?… Sindaco un po’ di serietà…il paese è alla deriva..ma dove vivi???!!!!

  • superpippa (utente non verificato)

    cucciolotti ..quello vive a GIOIA!