Cani randagi, ecco le regole per non rischiare

La tragedia di Adelfia ha nuovamente puntato i riflettori sul fenomeno del randagismo, presente anche ad Acquaviva
La tragedia di Adelfia, dove un contadino è stato assalito e sbranato da un branco di cani randagi mentre era in un terreno di sua proprietà, ha riportato alla luce un fenomeno, quello appunto del randagismo, presente anche nella nostra città, affrontato in assemblee pubbliche e denunciato su AcquavivaLive.it.
Sul tema abbiamo sentito il parere di un esperto, Claudio Minoli, consulente del comportamento del cane e titolare del centro ‘Psycodogs’.
“La vicina Adelfia sembra vivere un’odissea da Far-West: accette, carabine, fucili e spranghe per difendersi dai cani. Sono animalista – sottolinea Minoli – mi occupo del comportamento del cane da oltre 15 anni, ho condotto studi approfonditi sul comportamento del lupo e lavoro quotidianamente con cani problematici. Vivo all’interno di un branco di 35 cani e non ho mai subito una sola aggressione da parte loro in vita mia.
E’ vero, è un branco socializzato con l’uomo, ma non per questo vengono meno i comportamenti atavici. Un branco, per arrivare ad aggredire nel modo descritto dalle riviste e dai media, è sicuramente esasperato. Il motivo c’è, e si può descrivere con un’unica parola: risorse. Fame, territorio, istinto di sopravvivenza. Vita.
E’ la legge della natura che si è scatenata in maniera nefasta, nei confronti di un uomo, arrivando a compiere il più deplorevole dei gesti. Il mio pensiero va alla vittima ed ai suoi familiari, ai quali sono vicino nel dolore. Ma non posso non puntare il dito contro le istituzioni (Comuni, Asl) che non sono in grado di far fronte al randagismo in maniera seria, in maniera oculata e funzionale. Una campagna di sterilizzazione ad hoc, un canile municipale funzionante, uno sportello per i diritti degli animali per la prevenzione del randagismo, una campagna di educazione cinofila sociale”.
Minoli ci ha inoltre indicato un piccolo, prezioso vademecum in caso di necessità:
- ”Se incontri un gruppo di randagi, non guardare negli occhi nessuno di loro. E’ vista come una minaccia.
- Non compiere movimenti bruschi o veloci. Potrebbero identificare nel vostro, l’atteggiamento di una preda che fugge.
- Non correte se non in caso di estrema necessità, riparandovi in una zona elevata, non raggiungibile. Possibilmente in macchina.
- Non sorridere. I denti potrebbero essere visti come una voglia di confrontarsi, ha lo stesso significato del ringhiare. Per i cani costituisce una minaccia.
- Non accovacciarsi, non piegarsi, non interagire con loro. Sono tutti atteggiamenti che potrebbero essere letti come sottomissione. Rimanete impassibili ed indifferenti.
- Non dar loro da mangiare o da bere. Se affamati, potrebbero entrare in competizione fra loro, e sicuramente con voi che possedete una risorsa primaria.
- Nel caso voleste sfamarli, lasciate delle porzioni di cibo e di acqua in loro assenza, possibilmente lontano dal centro abitato.
- Telefonate ai Vigili Urbani (080761014) e segnalate la presenza dei randagi, annotando l’ora e il luogo in cui si trovano.
- In caso di aggressione da parte di un randagio, porsi leggermente di lato e stendere il braccio sinistro lateralmente, “offrendolo” come punto da attaccare e tenendo riparati tutte le zone vitali . Nel momento dell’aggressione, intervenire con il braccio e la mano destra, cercando di sollevare il cane dalla coda o dalle zampe posteriori o afferrare il cane in un punto dal quale non gli permetta di mordere (tipo la collottola, subito dietro la nuca). Mi rendo conto che non è semplice, ma in caso di necessità potrebbe salvarvi da conseguenze peggiori.
- Se siete soliti frequentare zone popolate da randagi, utilizzare gli spray antiaggressione al peperoncino, direzionando il getto verso il muso del cane. Questo dovrebbe metterlo fuori combattimento per tutto il tempo necessario ad allontanarsi e mettersi al riparo”.
Per informazioni: Claudio Minoli, 339.3553035 – www.psycodogs.it
Il blog: www.comunicane.com/dblog
E-m@il: psycodogs@gmail.com





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