Fede e pallone: lo juventino Legrottaglie si racconta agli acquavivesi

Vanni Petrelli

il difensore bianconero è stato l’ospite di una iniziativa della Chiesa Cristiana della Pentecoste

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Milioni e preghiere. Pallone e fede. Stadio e Chiesa. La “doppia vita” del calciatore juventino Nicola Legrottaglie è stata al centro di un incontro tra il difensore bianconero ed una ottantina di acquavivesi.

L’incontro “spirituale” è avvenuto presso i locali della Chiesa Cristiana della Pentecoste, ed ha dato la possibilità a Legrottaglie di raccontare la sua esperienza di fede all’interno di un mondo non sempre disponibile ad accettare uno stile di vita spiritualmente equilibrato e moralmente sano.

“Nel tempo libero – ha dichiarato il giocatore della Juve – il divertimento è costituito da festini, discoteche, ragazze, playstation e visione di films vari. I contratti milionari sicuramente spingono i giovani calciatori a sentirsi padroni della propria vita ma nello stesso tempo lasciano un vuoto e una tristezza interiore di innapagamento”. Parole sante, apprezzate dai fedeli accorsi a sentirlo.

“La mia vita è cambiata da circa un anno – ha proseguito Legrottaglie – da quando cioè mi sono impegnato nell’Associazione Atleti di Cristo, una sorta di missione che mi consente di divulgare il messaggio del Vangelo quale unica via per vivere felicemente anche nel mondo calcistico”.

Al termine della manifestazione Legrottaglie si è intrattenuto a lungo con il pubblico presente per rilasciare autografi, fare le foto di rito ma anche per scambiare quattro chiacchiere con i giovanissimi presenti all’incontro, verso i quali ha avuto parole di incoraggiamento.

“Nicola ci ha fatto una promessa – ha dichiarato Saverio Corsini, Pastore della Chiesa – e siamo certi che la rispetterà: ha detto che tornerà nuovamente a trovarci, portando con sè altri suoi colleghi. Lo aspettiamo!” 

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