Cipolla di Acquaviva, annata record!

Vanni Petrelli

Il raccolto potrebbe superare i 1.500 quintali, il 10% in più rispetto al 2006

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Prosegue a gonfie vele la campagna di raccolta della cipolla di Acquaviva. Quest’anno si pensa di raccogliere intorno ai 1.500 quintali, circa il 10% in più rispetto al 2006. Il suo mercato, che tira molto bene, è costituito prevalentemente dal territorio della provincia di Bari, ma non mancano isole di consumo anche sul territorio nazionale, come le punte avanzate del Salento e del Piemonte.

La cipolla di Acquaviva, grossa, carnosa, molto dolce, con inimitabili caratteristiche organolettiche, cresce solo in particolari aree nel territorio, contraddistinte da terreni frolli e freschi.

Acquaviva costituisce un unicum, una felice combinazione tra le particolari esigenze colturali e le condizioni climatiche, pedologiche e perfino edafologiche, riferite cioè ai rapporti tra terreno e vegetazione.

L’attenzione nei confronti di questo prodotto cresce sempre di più: sembra che questo anno altri quattro agricoltori si siano aggiunti ai colleghi tradizionali, una quarantina in tutto.

Inoltre l’Associazione nazionale Slow Food ha inviato alcuni ispettori a controllare sul posto la coltivazione e la produzione dell’annata, che è stata molto apprezzata. Il rappresentante locale dell’Associazione, Vito Abrusci, segue da vicino e con passione le vicende della coltivazione e della commercializzazione.

Infine una nota ‘gastronomica’: non mangiatela solo cruda, come insalata oppure al forno gratinata o con l’agnello.

Esistono molti altri modi di gustare la cipolla di Acquaviva: la gelateria Pastore ha creato un ottimo gelato ed altri hanno inventato squisite e delicate creme, da usare negli antipasti sui crostini e la cui ricetta è ‘top-secret’. Provare per credere!

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