Dislessia: un laboratorio contro la dispersione scolastica

Flora Caporusso

Il fenomeno colpisce fino al 4% dei bambini.

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La dislessia e la discalculia sono disabilità dell’apprendimento di origine neurobiologica.

Mentre la prima si manifesta con difficoltà nel leggere e scrivere, la seconda presenta problemi nel fare calcoli, nelle numerazioni progressive, nell’imparare le procedure delle operazioni numeriche e nel memorizzare le tabelline.

Se questo problema non viene immediatamente compreso nei primi anni di vita, da chi si occupa dell’istruzione del bambino, le conseguenze potrebbero risultare di una certa gravità. È importante, dunque, diagnosticare la dislessia/discalculia il prima possibile in modo tale che possono essere messe in pratica strategie di insegnamento che facilitano il superamento che questi bambini incontrano.

Solo nel nostro territorio, questi disturbi, colpiscono fino al 4% dei bambini di scuola elementare, come risulta da un’indagine condotta dalla ASL di competenza.

Allo scopo di ridurre le conseguenze di questi disturbi, l’associazione Laicale Sacro Cuore di Acquaviva delle Fonti, insieme all’associazione Linea Azzurra di Santeramo in Colle e l’associazione È S.C.U.O.L.A di Cassano Murge, hanno costituito, nelle rispettive sedi, un laboratorio per la dislessia.

Lo scopo è quello di ridurre i rischi di dispersione scolastica aiutando i bambini dislessici con interventi integrati di educazione, formazione e istruzione mirati al successo formativo e allo sviluppo integrale del soggetto con disturbi di apprendimento e ponendosi come punto di riferimento per le famiglie.

L’iniziativa delle tre associazioni ha avuto una risonanza tale al punto che la ASL di competenza sul territorio ha deciso di istituire un ambulatorio per bambini dislessici presso la propria struttura.

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