Attentato a commerciante, è racket?

Vanni Petrelli

L’attentato incendiario della scorsa notte solo per la prontezza ed il coraggio della vittima prescelta, un commerciante di Acquaviva, e per il pronto intervento dei Vigili del fuoco, non ha avuto con

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La ‘firma’ sembrerebbe quella utilizzata per il racket delle estorsioni: nessuno scrupolo e tanti danni.

L’attentato incendiario della scorsa notte solo per la prontezza ed il coraggio della vittima prescelta, un commerciante di Acquaviva, e per il pronto intervento dei Vigili del fuoco, non ha avuto conseguenze drammatiche.

I fatti: i malviventi hanno preso di mira un’auto dell’operatore commerciale parcheggiata davanti all’ingresso della sua abitazione, in via Antonio Marino (una traversa della via per Sammichele), ed un’altra auto dell’uomo, custodita nel suo garage. Hanno cosparso la prima di benzina e le hanno dato fuoco.

Poi sono passati al garage, che hanno tentato di forzare ed incendiare. Le fiamme solo per un caso non hanno interessato la seconda auto, protetta dalla saracinesca del garage, annerita e leggermente danneggiata. Poco più in alto, a meno di due metri di distanza, la camera da letto del commerciante.

Per lui e per i suoi familiari solo tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza.

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